NUMERI
Numeri 1:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè nel deserto del Sinai, nella tenda di convegno, il primo giorno del secondo mese, nel secondo anno dalla loro uscita dal paese d’Egitto, e disse:
Numeri 1:2 «Fate il censimento di tutta l’assemblea dei figli d’Israele in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, enumerando uno ad uno i nomi di ogni maschio.
Numeri 1:3 Dall’età di vent’anni in su, tutti coloro che in Israele possono andare in guerra; tu ed Aaronne ne farete il censimento, schiera per schiera.
Numeri 1:4 E con voi sarà un uomo per ogni tribù, uno che sia capo della casa di suo padre.
Numeri 1:5 Questi sono i nomi degli uomini che staranno con voi. Di Ruben, Elitsur, figlio di Scedeur;
Numeri 1:6 di Simeone, Scelumiel, figlio di Tsurishaddai;
Numeri 1:7 di Giuda, Nahshon, figlio di Amminadab;
Numeri 1:8 di Issacar, Nethaneel, figlio di Tsuar;
Numeri 1:9 di Zabulon, Eliab, figlio di Helon;
Numeri 1:10 dei figli di Giuseppe, per Efraim, Elishama, figlio di Ammihud; per Manasse, Gamaliel, figlio di Pedahtsur;
Numeri 1:11 di Beniamino, Abidan, figlio di Ghideoni;
Numeri 1:12 di Dan, Ahiezer, figlio di Ammishaddai;
Numeri 1:13 di Ascer, Paghiel, figlio di Okran;
Numeri 1:14 di Gad, Eliasaf, figlio di Deuel;
Numeri 1:15 di Neftali, Ahira, figlio di Enan».
Numeri 1:16 Questi sono coloro che furono scelti dall’assemblea, i principi delle tribù dei loro padri, i capi delle divisioni d’Israele
Numeri 1:17 Mosè ed Aaronne presero dunque questi uomini che erano stati designati per nome,
Numeri 1:18 e convocarono tutta l’assemblea, il primo giorno del secondo mese; essi indicarono il loro lignaggio, in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando il numero delle persone dai vent’anni in su, uno per uno.
Numeri 1:19 Come l’Eterno aveva ordinato a Mosè, egli ne fece il censimento nel deserto del Sinai.
Numeri 1:20 Dei figli di Ruben, primogenito d’Israele, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi di tutti i maschi, uno per uno, dall’età di vent’anni in su, tutti quelli che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:21 quelli recensiti della tribù di Ruben furono quarantaseimilacinquecento.
Numeri 1:22 Dei figli di Simeone, i loro discendenti in base alle loro famiglie alle case dei loro padri, quelli recensiti contando i nomi di tutti i maschi, uno per uno dall’età di vent’anni in su, tutti quei che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:23 quelli recensiti della tribù di Simeone furono cinquanta novemilatrecento.
Numeri 1:24 Dei figli di Gad, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi dall’età di vent’anni in su, tutti quelli che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:25 quelli recensiti della tribù di Gad furono quarantacinquemilaseicentocinquanta.
Numeri 1:26 Dei figli di Giuda, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi dall’età di vent’anni in su, tutti quelli che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:27 quelli recensiti della tribù di Giuda furono settantaquattromilaseicento.
Numeri 1:28 Dei figli di Issacar, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi dall’età di vent’anni in su, tutti quelli che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:29 quelli recensiti della tribù di Issacar furono cinquantaquattromilaquattrocento.
Numeri 1:30 Dei figli di Zabulon, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi dall’età di vent’anni in su, tutti quelli che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:31 quelli recensiti della tribù di Zabulon furono cinquantasettemilaquattrocento.
Numeri 1:32 Tra i figli di Giuseppe: dei figli di Efraim, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi dall’età di vent’anni in su, tutti quelli ce erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:33 quelli recensiti della tribù di Efraim furono quarantamilacinquecento.
Numeri 1:34 Dei figli di Manasse, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi dall’età di vent’anni in su, tutti quelli che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:35 quelli recensiti della tribù di Manasse furono trentaduemiladuecento.
Numeri 1:36 Dei figli di Beniamino, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi dall’età di vent’anni in su, tutti quelli che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:37 quelli recensiti della tribù di Beniamino furono trentacinquemilaquattrocento.
Numeri 1:38 Dei figli di Dan, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi dall’età di vent’anni in su, tutti quelli che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:39 quelli recensiti della tribù di Dan furono sessantaduemilasettecento.
Numeri 1:40 Dei figli di Ascer, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi dall’età di vent’anni in su, tutti quelli che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:41 quelli recensiti della tribù di Ascer furono quarantunomilacinquecento.
Numeri 1:42 Dei figli di Neftali, i loro discendenti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, contando i nomi dall’età di vent’anni in su, tutti quelli che erano abili ad andare in guerra:
Numeri 1:43 quelli recensiti della tribù di Neftali furono cinquantatremilaquattrocento.
Numeri 1:44 Questi furono quelli recensiti da Mosè ed Aaronne, assieme ai dodici uomini, principi d’Israele, ognuno di essi rappresentante della casa di suo padre.
Numeri 1:45 Così tutti i figli d’Israele che furono recensiti in base alle case dei loro padri, dall’età di vent’anni in su, cioè tutti gli uomini che in Israele erano abili ad andare in guerra,
Numeri 1:46 tutti quelli recensiti furono seicentotremilacinquecentocinquanta.
Numeri 1:47 Ma i Leviti non furono recensiti assieme agli altri, secondo la tribù dei loro padri,
Numeri 1:48 poiché l’Eterno aveva parlato a Mosè, dicendo:
Numeri 1:49 «Soltanto della tribù di Levi non farai il censimento e non calcolerai il loro numero tra i figli d’Israele;
Numeri 1:50 ma affida ai Leviti la cura del tabernacolo della testimonianza, di tutti i suoi utensili e di tutto ciò che gli appartiene. Essi porteranno il tabernacolo e tutti i suoi utensili, ne faranno il servizio e si accamperanno intorno al tabernacolo.
Numeri 1:51 Quando il tabernacolo deve spostarsi, i Leviti lo smonteranno; quando il tabernacolo deve fermarsi, i Leviti lo erigeranno; e l’estraneo che si avvicinerà sarà messo a morte.
Numeri 1:52 I figli d’Israele pianteranno le loro tende ognuno nel suo campo, ognuno vicino alla sua bandiera, secondo le loro schiere.
Numeri 1:53 Ma i Leviti pianteranno le loro tende attorno al tabernacolo della testimonianza, affinché la mia ira non cada sull’assemblea dei figli d’Israele; così i Leviti si prenderanno cura del tabernacolo della testimonianza.
Numeri 1:54 I figli d’Israele si conformarono a tutto ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè, e così fecero.
Numeri 2:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:
Numeri 2:2 «I figli d’Israele si accamperanno ciascuno vicino alla sua bandiera sotto le insegne della casa dei loro padri; si accamperanno tutt’intorno alla tenda di convegno, ma ad una certa distanza.
Numeri 2:3 Sul lato est, verso il sol levante, si accamperà la bandiera del campo di Giuda secondo le loro schiere; e il principe dei figli di Giuda è Nahshon, figlio di Amminadab;
Numeri 2:4 quelli recensiti della sua divisione erano settantaquattromilaseicento.
Numeri 2:5 Accanto a lui si accamperà la tribù di Issacar; il principe dei figli di Issacar è Nethaneel, figlio di Tsuar;
Numeri 2:6 quelli recensiti della sua divisione erano cinquantaquattromilaquattrocento.
Numeri 2:7 Poi verrà la tribù di Zabulon; il principe dei figli di Zabulon è Eliab, figlio di Helon;
Numeri 2:8 quelli recensiti della sua divisione erano cinquantasettemilaquattrocento.
Numeri 2:9 Tutti quelli recensiti del campo di Giuda, secondo le loro divisioni, erano centottantaseimilaquattrocento. Essi si metteranno in marcia per primi.
Numeri 2:10 Sul lato sud starà la bandiera del campo di Ruben secondo le sue schiere; e il principe dei figli di Ruben è Elitsur, figlio di Scedeur;
Numeri 2:11 quelli recensiti della sua divisione erano quarantaseimilacinquecento.
Numeri 2:12 Accanto a lui si accamperà la tribù di Simeone; e il principe dei figli di Simeone è Scelumiel, figlio di Tsurishaddai;
Numeri 2:13 quelli recensiti della sua divisione erano cinquantanovemilatrecento.
Numeri 2:14 Poi verrà la tribù di Gad; il principe dei figli di Gad è Eliasaf, figlio di Reuel,
Numeri 2:15 quelli recensiti della sua divisione erano quarantacinquemilaseicentocinquanta.
Numeri 2:16 Tutti quelli recensiti del campo di Ruben, secondo le loro divisioni, erano centocinquantunomilaquattrocentocinquanta. Essi si metteranno in marcia per secondi.
Numeri 2:17 Poi si metterà in marcia la tenda di convegno col campo dei Leviti in mezzo agli altri campi. Si metteranno in marcia nello stesso ordine con cui erano accampati, ciascuno al suo posto, accanto alla sua bandiera.
Numeri 2:18 Sul lato ovest starà la bandiera del campo di Efraim secondo le sue schiere; il principe dei figli di Efraim è Elishama, figlio di Ammihud;
Numeri 2:19 quelli recensiti della sua divisione erano quarantamilacinquecento.
Numeri 2:20 Accanto a lui si accamperà la tribù di Manasse; il principe dei figli di Manasse è Gamaliel, figlio di Pedahtsur;
Numeri 2:21 quelli recensiti della sua divisione erano trentaduemiladuecento.
Numeri 2:22 Poi verrà la tribù di Beniamino; il principe dei figli di Beniamino è Abidan, figlio di Ghideoni;
Numeri 2:23 quelli recensiti della sua divisione erano trentacinquemilaquattrocento.
Numeri 2:24 Tutti quelli recensiti del campo di Efraim, secondo le loro divisioni, erano centottomilacento. Essi si metteranno in marcia per terzi.
Numeri 2:25 Sul lato nord starà la bandiera del campo di Dan secondo le sue schiere; il principe dei figli di Dan è Ahiezer, figlio di Ammishaddai;
Numeri 2:26 quelli recensiti della sua divisione erano sessantaduemilasettecento.
Numeri 2:27 Accanto a lui si accamperà la tribù di Ascer; il principe dei figli di Ascer è Paghiel, figlio di Okran;
Numeri 2:28 quelli recensiti della sua divisione erano quarantunomilacinquecento.
Numeri 2:29 Poi verrà la tribù di Neftali; il principe dei figli di Neftali Ahira, figlio di Enan;
Numeri 2:30 quelli recensiti della sua divisione erano cinquantatremilaquattrocento.
Numeri 2:31 Tutti quelli recensiti della divisione Dan, erano centocinquantasettemilaseicento. Essi si metteranno in marcia per ultimi, accanto alle loro bandiere.
Numeri 2:32 Questi sono i figli d’Israele che furono recensiti in base alle case dei loro padri. Tutti quelli recensiti dei vari campi secondo le loro divisioni furono seicentotremilacinquecentocinquanta.
Numeri 2:33 Ma i Leviti non furono recensiti tra i figli d’Israele, perché così l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
Numeri 2:34 I figli d’Israele si conformarono a tutto ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè: così si accampavano accanto alle loro bandiere e così si mettevano in marcia, ciascuno secondo la sua famiglia e secondo la casa dei suoi padri.
Numeri 3:1 Or questi sono i discendenti di Aaronne e di Mosè al tempo in cui l’Eterno parlò a Mosè sul monte Sinai.
Numeri 3:2 Questi sono i nomi dei figli di Aaronne: Nadab, il primogenito, Abihu, Eleazar e Ithamar.
Numeri 3:3 Questi sono i nomi dei figli di Aaronne, unti sacerdoti, che egli consacrò per servire come sacerdoti.
Numeri 3:4 Nadab e Abihu morirono davanti all’Eterno, quando offrirono fuoco illecito davanti all’Eterno nel deserto del Sinai; essi non avevano figli. Così Eleazar e Ithamar servirono come sacerdoti alla presenza di Aaronne, loro padre.
Numeri 3:5 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 3:6 «Fa’ avvicinare la tribù dei Leviti e presentala davanti al sacerdote Aaronne, perché stia al suo servizio.
Numeri 3:7 Essi eseguiranno tutte le sue istruzioni e svolgeranno le mansioni relative a tutta l’assemblea davanti alla tenda di convegno, facendo il servizio del tabernacolo.
Numeri 3:8 Avranno cura di tutti gli utensili della tenda di convegno e adempiranno alle obbligazioni dei figli d’Israele, facendo il servizio del tabernacolo.
Numeri 3:9 Tu darai i Leviti ad Aaronne e ai suoi figli; essi gli sono interamente dati dal mezzo dei figli d’Israele.
Numeri 3:10 Tu stabilirai Aaronne e i suoi figli, perché esercitino le mansioni del loro sacerdozio; ma ogni altro estraneo che si avvicina sarà messo a morte».
Numeri 3:11 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 3:12 Ecco, io ho preso i Leviti dal mezzo dei figli d’Israele al posto di ogni primogenito che apre il grembo materno tra i figli d’Israele; perciò i Leviti saranno miei,
Numeri 3:13 poiché ogni primogenito è mio; nel, giorno in cui colpii tutti i primogeniti: nel paese d’Egitto, io consacrai a me stesso tutti i primogeniti in Israele, tanto degli uomini quanto degli animali; essi saranno miei. Io sono l’Eterno».
Numeri 3:14 Poi l’Eterno parlò a Mosè nel deserto del Sinai, dicendo:
Numeri 3:15 «Fa’ il censimento dei figli di Levi in base alle case dei loro padri e alle loro famiglie; farai il censimento di tutti i maschi dall’età di un mese in su».
Numeri 3:16 Così Mosè ne fece il censimento secondo l’ordine dell’Eterno, come gli era stato comandato.
Numeri 3:17 Questi sono i figli di Levi, secondo i loro nomi: Ghershon, Kehath e Merari.
Numeri 3:18 Questi sono i nomi dei figli di Ghershon, secondo le loro famiglie: Libni e Scimei;
Numeri 3:19 i figli di Kehath, secondo le loro famiglie: Amram, Itsehar, Hebron e Uzziel;
Numeri 3:20 i figli di Merari secondo le loro famiglie: Mahli e Musci. Queste sono le famiglie dei Leviti, in base alle case dei loro padri.
Numeri 3:21 Da Ghershon discendono la famiglia dei Libniti e la famiglia degli Scimeiti; queste sono le famiglie dei Ghershoniti.
Numeri 3:22 Quelli che furono recensiti, contando tutti i maschi dall’età di un mese in su, furono settemilacinquecento.
Numeri 3:23 Le famiglie dei Ghershoniti dovevano accamparsi dietro il tabernacolo, verso ovest.
Numeri 3:24 Il capo della casa dei padri dei Ghershoniti era Eliasaf, figlio di Lael.
Numeri 3:25 Le mansioni dei figli di Ghershon nella tenda di convegno riguardavano il tabernacolo, la tenda con la sua copertura, la cortina all’ingresso della tenda di convegno,
Numeri 3:26 i tendaggi del cortile la cortina all’ingresso del cortile intorno al tabernacolo e all’altare e le sue corde per tutto il servizio che li riguardava.
Numeri 3:27 Da Kehath discendono la famiglia degli Amramiti, la famiglia degli Itsehariti, la famiglia degli Hebroniti e la famiglia degli Uzzieliti; queste sono le famiglie dei Kehathiti.
Numeri 3:28 Contando tutti i maschi dall’età di un mese in su, c’erano ottomilaseicento che si prendevano cura del santuario.
Numeri 3:29 Le famiglie dei figli di Kehath dovevano accamparsi sul lato sud del tabernacolo.
Numeri 3:30 Il capo della casa dei padri dei Kehathiti era Elitsafan, figlio di Uzziel.
Numeri 3:31 Le loro mansioni riguardavano l’arca, la tavola, il candelabro gli altari e gli utensili del santuario con i quali essi facevano il servizio, il velo e tutto il lavoro che ha a che fare con queste cose.
Numeri 3:32 Il principe dei principi dei Leviti era Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne; egli aveva la sorveglianza di quelli che si prendevano cura del santuario.
Numeri 3:33 Da Merari discendono la famiglia dei Mahliti e la famiglia dei Musciti; queste sono le famiglie di Merari.
Numeri 3:34 Quelli che furono recensiti, contando tutti i maschi dall’età di un mese in su, furono seimiladuecento.
Numeri 3:35 Il principe della casa dei padri delle famiglie di Merari era Tsuriel, figlio di Abihail. Essi dovevano accamparsi dal lato nord del tabernacolo.
Numeri 3:36 Le mansioni assegnate ai figli di Merari riguardavano le tavole del tabernacolo, le sue traverse, le sue colonne e le loro basi, tutti i suoi utensili e tutto il lavoro che ha a che fare con queste cose,
Numeri 3:37 le colonne del cortile tutt’intorno, le loro basi, i loro piuoli e le loro corde.
Numeri 3:38 Davanti al tabernacolo, sul lato est, di fronte alla tenda di convegno, verso il sol levante, dovevano accamparsi Mosè Aaronne e i suoi figli; essi avevano la cura del santuario assolvendo le obbligazioni dei figli d’Israele; ma ogni altro estraneo che si fosse avvicinato sarebbe stato messo a morte.
Numeri 3:39 Tutti i Leviti recensiti di cui Mosè ed Aaronne fecero il censimento in base alle loro famiglie per ordine dell’Eterno, tutti i maschi dall’età di un mese in su furono ventiduemila.
Numeri 3:40 Poi l’Eterno disse a Mosè: «Fa’ il censimento di tutti i primogeniti maschi tra i figli d’Israele dall’età di un mese in su e fa’ il conto dei loro nomi.
Numeri 3:41 Prenderai i Leviti per me, io sono l’Eterno, al posto di tutti i primogeniti tra i figli d’Israele, e il bestiame dei Leviti al posto dei primogeniti tra il bestiame dei figli d’Israele».
Numeri 3:42 Così Mosè fece il censimento di tutti i primogeniti tra i figli d’Israele, come l’Eterno gli aveva ordinato.
Numeri 3:43 Tutti i primogeniti maschi di cui si fece il censimento, contando i nomi dall’età di un mese in su, furono ventiduemila duecentosettantatre.
Numeri 3:44 Poi l’Eterno parlò a Mosè dicendo:
Numeri 3:45 «Prendi i Leviti al posto di tutti i primogeniti dei figli d’Israele, e il bestiame dei Leviti al posto del loro bestiame; i Leviti saranno miei. Io sono l’Eterno.
Numeri 3:46 Per il riscatto dei duecentosettantatre primogeniti dei figli d’Israele che oltrepassano il numero dei Leviti.
Numeri 3:47 prenderai cinque sicli a testa; li prenderai secondo il siclo del santuario, il siclo è di venti ghere.
Numeri 3:48 Darai il denaro ad Aaronne e ai suoi figli per il riscatto di quelli che oltrepassano il loro numero».
Numeri 3:49 Così Mosè prese il denaro del riscatto da quei che oltrepassavano il numero dei primogeniti riscattati dai Leviti;
Numeri 3:50 prese il denaro dei primogeniti dei figli d’Israele: milletrecentosessantacinque sicli, secondo il siclo del santuario.
Numeri 3:51 Poi Mosè diede il denaro di quelli riscattati ad Aaronne e ai suoi figli, secondo l’ordine dell’Eterno, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
Numeri 4:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:
Numeri 4:2 «Fate il conto dei figli di Kehath, tra i figli di Levi, in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri,
Numeri 4:3 dall’età di trent’anni in su fino all’età di cinquant’anni, di tutti quelli che entrano in servizio per lavorare nella tenda di convegno.
Numeri 4:4 Questo è il servizio dei figli di Kehath nella tenda di convegno che riguarda le cose santissime.
Numeri 4:5 Quando si deve spostare l’accampamento, Aaronne e i suoi figli verranno a smontare il velo di separazione e copriranno con esso l’arca della testimonianza;
Numeri 4:6 poi metteranno su di essa una coperta di pelli di tasso, vi stenderanno sopra un panno tutto violaceo e vi inseriranno le sue stanghe.
Numeri 4:7 Stenderanno un panno violaceo sulla tavola dei pani della presentazione e vi metteranno su i piatti, le coppe, le bacinelle e i calici per le libazioni; su di essa ci sarà anche il pane perpetuo.
Numeri 4:8 Su queste cose stenderanno un panno scarlatto e sopra questo una coperta di pelli di tasso, e vi inseriranno le sue stanghe.
Numeri 4:9 Poi prenderanno un panno violaceo, col quale copriranno il candelabro della luce, le sue lampade, le sue forbici, i suoi smoccolatoi e tutti i suoi vasi dell’olio destinati al suo servizio;
Numeri 4:10 metteranno quindi il candelabro con tutti i suoi utensili in una coperta di pelli di tasso e lo poseranno su una portantina.
Numeri 4:11 Stenderanno sull’altare d’oro un panno violaceo e sopra questo una coperta di pelli di tasso e vi inseriranno le sue stanghe.
Numeri 4:12 Poi prenderanno tutti gli utensili del servizio che si usano nel santuario, li metteranno in un panno violaceo, li avvolgeranno in una coperta di pelli di tasso e li poseranno su una portantina.
Numeri 4:13 Toglieranno quindi le ceneri dall’altare e stenderanno su di esso un panno scarlatto;
Numeri 4:14 su di esso metteranno tutti gli utensili che si usano nel suo servizio, i bracieri, i forchettoni, le palette, le bacinelle, tutti gli utensili dell’altare; stenderanno su di esso una coperta di pelli di tasso vi inseriranno le sue stanghe.
Numeri 4:15 Dopo che Aaronne e i suoi figli avranno terminato di coprire il santuario e tutti gli arredi del santuario, quando l’accampamento è pronto a mettersi in moto, i figli di Kehath verranno per trasportare; ma non toccheranno le cose sante, perché non abbiano a morire. Queste sono le cose che i figli di Kehath nella tenda di convegno devono trasportare.
Numeri 4:16 Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, avrà l’incarico dell’olio per il candelabro, dell’incenso aromatico, dell’offerta perpetua di cibo e dell’olio dell’unzione; egli avrà l’incarico di tutto il tabernacolo e di tutto ciò che contiene, del santuario e dei suoi arredi».
Numeri 4:17 Poi l’Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo:
Numeri 4:18 «Badate che il clan delle famiglie dei Kehathiti non venga sterminato di mezzo ai Leviti;
Numeri 4:19 ma fate questo per loro, affinché vivano e non muoiano quando si avvicinano alle cose santissime: Aaronne e i suoi figli entreranno e assegneranno a ciascuno di loro il proprio servizio e il proprio incarico.
Numeri 4:20 Ma essi non entreranno a guardare mentre le cose sante vengono coperte, perché non abbiano a morire».
Numeri 4:21 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 4:22 Fa’ il conto anche dei figli di Ghershon, in base alle case dei loro padri e alle loro famiglie.
Numeri 4:23 Farai il censimento dall’età di trent’anni in su fino all’età di cinquant’anni di tutti quei che entrano a prestare servizio, per lavorare nella tenda di convegno.
Numeri 4:24 Questo è il compito delle famiglie dei Ghershoniti, il servizio che devono fare e le cose che devono portare:
Numeri 4:25 porteranno i teli del tabernacolo e la tenda di convegno, la sua copertura, la copertura di pelli di tasso che è sopra e la cortina all’ingresso della tenda di convegno,
Numeri 4:26 i tendaggi del cortile con la cortina per l’ingresso del cortile, i tendaggi che stanno intorno al tabernacolo e all’altare, le loro corde e tutti gli utensili destinati al loro servizio; tutto ciò che è necessario fare con queste cose, lo faranno.
Numeri 4:27 Tutto il servizio dei figli dei Ghershoniti, tutto ciò che devono portare e tutto ciò che devono fare, sarà fatto agli ordini di Aaronne e dei suoi figli; voi affiderete ad essi come loro responsabilità tutto ciò che devono portare.
Numeri 4:28 Questo è il servizio delle famiglie dei Ghershoniti nella tenda di convegno; e i loro compiti saranno eseguiti agli ordini di Ithamar, figlio del sacerdote Aaronne.
Numeri 4:29 Farai il censimento dei figli di Merari in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri;
Numeri 4:30 farai il censimento dall’età di trent’anni in su fino all’età di cinquant’anni di tutti quelli che entrano a prestare servizio nella tenda di convegno.
Numeri 4:31 Questo è ciò che è affidato alla loro responsabilità da portare, in conformità a tutto il loro servizio nella tenda di convegno: le assi del tabernacolo, le sue traverse, le sue colonne, le sue basi,
Numeri 4:32 le colonne che sono intorno al cortile, le loro basi, i loro piuoli, le loro corde, con tutti i loro utensili e tutto il servizio che queste cose comportano; e assegnerete a ciascuno personalmente gli oggetti che deve portare.
Numeri 4:33 Questo è il servizio delle famiglie dei figli di Merari, in conformità ai loro compiti nella tenda di convegno, sotto gli ordini di Ithamar, figlio del sacerdote Aaronne».
Numeri 4:34 Mosè, Aaronne e i capi dell’assemblea fecero dunque il censimento dei figli dei Kehathiti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri,
Numeri 4:35 di tutti quelli che dall’età di trent’anni in su fino all’età di cinquant’anni entravano a prestare servizio per lavorare nella tenda di convegno.
Numeri 4:36 Quelli recensiti secondo le loro famiglie furono duemilasettecentocinquanta.
Numeri 4:37 Questi sono quelli recensiti delle famiglie dei Kehathiti, tutti quelli che prestavano servizio nella tenda di convegno; Mosè ed Aaronne ne fecero il censimento secondo l’ordine che l’Eterno aveva dato per mezzo di Mosè.
Numeri 4:38 Quelli recensiti dei figli di Ghershon in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri,
Numeri 4:39 dall’età di trent’anni in su fino all’età di cinquant’anni, tutti quelli che entravano a prestare servizio per lavorare nella tenda di convegno;
Numeri 4:40 quelli recensiti in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, furono duemilaseicentotrenta.
Numeri 4:41 Questi sono quelli recensiti delle famiglie di Ghershon, tutti quelli che prestavano servizio nella tenda di convegno; Mosè ed Aaronne ne fecero il censimento secondo l’ordine dell’Eterno.
Numeri 4:42 Quelli recensiti delle famiglie dei figli di Merari in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri,
Numeri 4:43 dall’età di trent’anni in su fino all’età di cinquant’anni, tutti quelli che entravano a prestare servizio per lavorare nella tenda di convegno;
Numeri 4:44 quelli tra loro recensiti secondo le loro famiglie furono tremiladuecento.
Numeri 4:45 Questi sono quelli recensiti delle famiglie dei figli di Merari; essi furono recensiti da Mosè ed Aaronne, secondo l’ordine dell’Eterno per mezzo di Mosè.
Numeri 4:46 Tutti quelli recensiti dei Leviti, che Mosè, Aaronne e i principi d’Israele recensirono, in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri,
Numeri 4:47 dall’età di trent’anni in su fino all’età di cinquant’anni, tutti quelli che entravano per fare un lavoro di servizio e per fare il servizio di portare pesi nella tenda di convegno;
Numeri 4:48 quelli recensiti furono ottomilacinquecentottanta.
Numeri 4:49 Essi furono recensiti, secondo l’ordine dell’Eterno da Mosè, ciascuno in base al servizio che doveva fare e a ciò che doveva portare. Così essi furono da lui recensiti, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
Numeri 5:1 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 5:2 «Ordina ai figli d’Israele che mandino fuori dell’accampamento ogni lebbroso, chiunque ha un flusso o è impuro per il contatto con un corpo morto.
Numeri 5:3 Mandate fuori sia maschi che femmine; li manderete fuori dell’accampamento perché non contaminino il loro accampamento in mezzo al quale io abito».
Numeri 5:4 E i figli d’Israele fecero così e li mandarono fuori del campo. Come l’Eterno aveva parlato a Mosè, così fecero i figli d’Israele.
Numeri 5:5 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 5:6 Di’ ai figli d’Israele: Quando un uomo o una donna commette qualsiasi offesa contro qualcuno, così facendo, commette un peccato contro l’Eterno, e questa persona si rende colpevole;
Numeri 5:7 essa confesserà l’offesa commessa e farà piena restituzione del danno fatto, aggiungendovi un quinto e lo darà a colui che ha offeso.
Numeri 5:8 Ma se questi non ha alcun parente stretto a cui si possa fare restituzione per l’offesa, la restituzione andrà all’Eterno per il sacerdote, oltre al montone espiatorio, col quale si farà espiazione per lui.
Numeri 5:9 Ogni offerta elevata di tutte le cose consacrate che i figli d’Israele presenteranno al sacerdote, apparterrà a lui.
Numeri 5:10 Le cose che uno consacrerà saranno del sacerdote; ciò che uno dà al sacerdote apparterrà a lui».
Numeri 5:11 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 5:12 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Se una donna si svia dal marito e commette una infedeltà contro di lui,
Numeri 5:13 e un uomo ha rapporti sessuali con lei, ma la cosa è nascosta agli occhi di suo marito; quando la sua contaminazione rimane nascosta, perché non c’è alcun testimone contro di lei e non è stata colta sul fatto,
Numeri 5:14 se uno spirito di gelosia lo prende ed egli diventa geloso della moglie che si è contaminata; oppure, se uno spirito di gelosia lo prende ed egli diventa geloso della moglie anche se essa non si è contaminata,
Numeri 5:15 l’uomo condurrà sua moglie dal sacerdote e porterà un’offerta per lei: un decimo d’efa di farina d’orzo; non vi verserà sopra olio né vi metterà sopra incenso, perché è un’oblazione di cibo per gelosia, un’oblazione commemorativa, destinata a ricordare una colpa.
Numeri 5:16 Il sacerdote farà avvicinare la donna e la farà stare in piedi davanti all’Eterno.
Numeri 5:17 Poi il sacerdote prenderà dell’acqua santa in un vaso di terra; prenderà pure della polvere che è sul pavimento del tabernacolo e la metterà nell’acqua.
Numeri 5:18 Il sacerdote farà quindi stare la donna in piedi davanti all’Eterno, le scoprirà il capo e metterà nelle sue mani l’oblazione commemorativa, che è l’oblazione di cibo per la gelosia, mentre il sacerdote avrà in mano l’acqua amara che porta maledizione.
Numeri 5:19 Poi il sacerdote farà giurare la donna e le dirà: “Se nessun uomo si è coricato con te e se non ti sei sviata per contaminarti, mentre eri sposata a tuo marito, sii immune da ogni effetto nocivo di quest’acqua amara che porta maledizione.
Numeri 5:20 Ma se tu ti sei sviata, mentre eri sposata a tuo marito, e ti sei contaminata e un uomo che non sia tuo marito ha avuto rapporti sessuali con te”
Numeri 5:21 allora il sacerdote farà giurare la donna con un giuramento di maledizione e le dirà: “L’Eterno faccia di te un oggetto di maledizione e di imprecazione fra il tuo popolo, quando farà dimagrire i tuoi fianchi e gonfiare il tuo ventre;
Numeri 5:22 e quest’acqua che porta maledizione ti entri nelle viscere e ti faccia gonfiare il ventre e dimagrire i fianchi!”. E la donna dirà: “Amen! Amen!”.
Numeri 5:23 Poi il sacerdote scriverà queste maledizioni in un rotolo e le farà scomparire nell’acqua amara.
Numeri 5:24 Farà quindi bere alla donna dell’acqua amara che porta maledizione e l’acqua che porta maledizione entrerà in lei per produrre amarezza;
Numeri 5:25 poi il sacerdote prenderà dalle mani della donna l’oblazione di cibo per la gelosia, agiterà l’oblazione davanti all’Eterno e l’offrirà sull’altare;
Numeri 5:26 il sacerdote prenderà una manciata dell’oblazione di cibo come suo ricordo e la farà fumare sull’altare; quindi farà bere l’acqua alla donna.
Numeri 5:27 Dopo che le avrà fatto bere l’acqua, avverrà che se ella si è contaminata e ha commesso una infedeltà contro suo marito, l’acqua che porta maledizione entrerà in lei per produrre amarezza; il suo ventre gonfierà, i suoi fianchi dimagriranno e quella donna diventerà una maledizione in mezzo al suo popolo.
Numeri 5:28 Ma se la donna non si è contaminata ed è pura sarà riconosciuta innocente e avrà dei figli.
Numeri 5:29 Questa è la legge per la gelosia, nel caso in cui una moglie, mentre è sposata a un uomo, si svia e si contamina,
Numeri 5:30 o nel caso in cui lo spirito di gelosia prende un uomo e questi diventa geloso di sua moglie; egli farà comparire sua moglie davanti all’Eterno e il sacerdote applicherà a lei questa legge integralmente.
Numeri 5:31 Il marito sarà immune da colpa, ma la donna porterà la pena della sua iniquità».
Numeri 6:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 6:2 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Quando un uomo o una donna farà un voto speciale, il voto di nazireato, per consacrarsi all’Eterno
Numeri 6:3 si asterrà dal vino e dalle bevande inebrianti; non berrà aceto fatto di vino, né aceto fatto di bevanda inebriante; non berrà alcun succo di uva e non mangerà uva, né fresca né secca.
Numeri 6:4 Per tutto il tempo della sua consacrazione non mangerà alcun prodotto della vite, dagli acini alla buccia.
Numeri 6:5 Tutto il tempo del voto della sua consacrazione il rasoio non passerà sul suo capo; finché non sono compiuti i giorni per i quali si è consacrato all’Eterno, sarà santo; lascerà che i capelli del suo capo crescano lunghi.
Numeri 6:6 Per tutto il tempo che si è consacrato all’Eterno non si accosterà al corpo morto
Numeri 6:7 neppure se si trattasse di suo padre o di sua madre, di suo fratello o di sua sorella, egli non si contaminerà per loro quando muoiono, perché porta sul capo il segno della sua consacrazione a DIO.
Numeri 6:8 Per tutto il tempo della sua consacrazione egli sarà santo all’Eterno.
Numeri 6:9 Se uno muore accanto a lui improvvisamente e il suo capo consacrato rimane contaminato. si raderà il capo il giorno della sua purificazione; se lo raderà il Settimo giorno;
Numeri 6:10 l’ottavo giorno porterà due tortore o due giovani piccioni al sacerdote, all’ingresso della tenda di convegno.
Numeri 6:11 Il sacerdote ne offrirà uno come sacrificio per il peccato e l’altro come olocausto e farà espiazione per lui, perché ha peccato a motivo del corpo morto; e in quello stesso giorno consacrerà il suo capo.
Numeri 6:12 Consacrerà di nuovo all’Eterno il giorno del suo nazireato e porterà un agnello di un anno come sacrificio di riparazione; ma i giorni precedenti non saranno più contati, perché il suo nazireato è stato contaminato.
Numeri 6:13 Questa è la legge del nazireato: quando i giorni della sua consacrazione saranno compiuti, lo si farà venire all’ingresso della tenda di convegno;
Numeri 6:14 ed egli presenterà la sua offerta all’Eterno: un agnello di un anno senza difetto per l’olocausto, un’agnella di un anno senza difetto per il sacrificio per il peccato e un montone senza difetto per il sacrificio di ringraziamento;
Numeri 6:15 un paniere di pani azzimi fatti con fior di farina, di focacce intrise con olio, di schiacciate senza lievito unte di olio, con le loro offerte di cibo e le loro libazioni.
Numeri 6:16 Il sacerdote presenterà queste cose davanti all’Eterno e offrirà il suo sacrificio per il peccato e il suo olocausto;
Numeri 6:17 offrirà il montone come sacrificio di ringraziamento all’Eterno, col paniere dei pani azzimi; il sacerdote offrirà pure la sua oblazione di cibo e la sua libazione.
Numeri 6:18 Il nazireo raderà il suo capo consacrato all’ingresso della tenda di convegno e prenderà i capelli del suo capo consacrato e li metterà sul fuoco che è sotto il sacrificio di ringraziamento.
Numeri 6:19 Il sacerdote prenderà la spalla cotta del montone, una focaccia non lievitata da paniere e una schiacciata senza lievito e le metterà nelle mani del nazireo, dopo che questi avrà raso il suo capo consacrato.
Numeri 6:20 Il sacerdote le agiterà come offerta agitata davanti all’Eterno; è cosa santa che appartiene al sacerdote, assieme al petto dell’offerta agitata e alla coscia dell’offerta elevata. Dopo questo il nazireo potrà bere vino.
Numeri 6:21 Questa è la legge per il nazireo che ha promesso all’Eterno un’offerta per la sua consacrazione, oltre quello che i suoi mezzi gli permetteranno di fare. In base al voto fatto egli dovrà comportarsi in conformità alla legge della sua consacrazione».
Numeri 6:22 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 6:23 «parla ad Aaronne e ai suoi figli, dicendo: Voi benedirete così i figli d’Israele; direte loro:
Numeri 6:24 “L’Eterno ti benedica e ti custodisca!
Numeri 6:25 L’Eterno faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio!
Numeri 6:26 L’Eterno rivolga il suo volto su di te e ti dia la pace!”.
Numeri 6:27 Così metteranno il mio nome sui figli d’Israele e io li benedirò».
Numeri 7:1 Quando Mosè terminò di erigere il tabernacolo, lo unse e lo consacrò con tutti i suoi utensili, e unse pure l’altare e tutti i suoi utensili; così egli li unse e li consacrò.
Numeri 7:2 Poi i principi d’Israele, capi delle case dei loro padri, che erano i principi delle tribù e presiedevano su quelli recensiti, presentarono un’offerta
Numeri 7:3 e portarono la loro offerta davanti all’Eterno: sei carri coperti e dodici buoi, un carro per ogni due principi e un bue per ognuno di essi; e li offrirono davanti al tabernacolo.
Numeri 7:4 Allora l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 7:5 «Accetta queste cose da loro per impiegarle al servizio della tenda di convegno, e le darai ai Leviti, a ciascuno secondo il suo servizio».
Numeri 7:6 Mosè prese dunque i carri e i buoi e li diede ai Leviti.
Numeri 7:7 Due carri e quattro buoi li diede ai figli di Ghershon secondo il loro servizio;
Numeri 7:8 quattro carri e otto buoi li diede ai figli di Merari secondo il loro servizio, sotto la sorveglianza d’Ithamar, figlio del sacerdote Aaronne;
Numeri 7:9 ma ai figli di Kehath non diede niente perché avevano il servizio degli oggetti sacri, che essi portavano sulle spalle.
Numeri 7:10 I principi presentarono la loro offerta per la dedicazione dell’altare, il giorno in cui fu unto; così i principi presentarono la loro offerta davanti all’altare.
Numeri 7:11 Poi l’Eterno disse a Mosè: «I principi presenteranno la loro offerta uno per giorno, per la dedicazione dell’altare».
Numeri 7:12 Colui che presentò la sua offerta il primo giorno fu Nahshon, figlio di Amminadab, della tribù di Giuda;
Numeri 7:13 la sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:14 una coppa d’oro di dieci sicli piena di incenso,
Numeri 7:15 un torello, un montone, un agnello di un anno come olocausto
Numeri 7:16 un capro come sacrificio per il peccato
Numeri 7:17 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Nahshon, figlio di Amminadab.
Numeri 7:18 Il secondo giorno, portò un’offerta Nethaneel, figlio di Tsuar, principe d’Issacar.
Numeri 7:19 Egli presentò per sua offerta un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:20 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:21 un torello, un montone e un agnello di un anno come olocausto,
Numeri 7:22 un capretto come sacrificio per il peccato
Numeri 7:23 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Nethaneel, figlio di Tsuar.
Numeri 7:24 Il terzo giorno fu il turno di Eliab, figlio di Helon, principe dei figli di Zabulon.
Numeri 7:25 La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo;
Numeri 7:26 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:27 un toro, un montone e un agnello di un anno come olocausto,
Numeri 7:28 un capretto come sacrificio per il peccato
Numeri 7:29 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Eliab, figlio di Helon.
Numeri 7:30 Il quarto giorno fu il turno di Elitsur, figlio di Scedeur, principe dei figli di Ruben.
Numeri 7:31 La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:32 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:33 un torello, un montone e un agnello di un anno come olocausto,
Numeri 7:34 un capretto come sacrificio per il peccato
Numeri 7:35 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Elitsur, figlio di Scedeur.
Numeri 7:36 Il quinto giorno fu il turno di Scelumiel, figlio di Tsurishaddai, principe dei figli di Simeone.
Numeri 7:37 La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:38 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:39 un torello, un montone e un agnello di un anno, come olocausto,
Numeri 7:40 un capretto come sacrificio per il peccato
Numeri 7:41 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Scelumiel figlio di Tsurishaddai.
Numeri 7:42 Il sesto giorno fu il turno di Eliasaf, figlio di Deuel, principe dei figli di Gad.
Numeri 7:43 La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:44 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:45 un torello, un montone e un agnello di un anno come olocausto,
Numeri 7:46 un capretto come sacrificio per il peccato
Numeri 7:47 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Eliasaf, figlio di Deuel.
Numeri 7:48 Il settimo giorno fu il turno di Elishama, figlio di Ammihud, principe dei figli di Efraim.
Numeri 7:49 La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:50 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:51 un torello, un montone e un agnello di un anno come olocausto,
Numeri 7:52 un capretto come sacrificio per il peccato,
Numeri 7:53 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno.
Numeri 7:54 L’ottavo giorno fu il turno i Gamaliel, figlio di Pedahtsur, principe dei figli di Manasse.
Numeri 7:55 La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:56 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:57 un torello, un montone e un agnello di un anno come olocausto,
Numeri 7:58 un capretto come sacrificio per il peccato
Numeri 7:59 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Gamaliel, figlio di Pedahtsur.
Numeri 7:60 Il nono giorno fu il turno i Abidan, figlio di Ghideoni, principe dei figli di Beniamino.
Numeri 7:61 La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:62 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:63 un torello, un montone e un agnello di un anno come olocausto,
Numeri 7:64 un capretto come sacrificio per il peccato
Numeri 7:65 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Abidan, figlio di Ghideoni.
Numeri 7:66 Il decimo giorno fu il turno di Ahiezer, figlio di Ammishaddai, principe dei figli di Dan.
Numeri 7:67 La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:68 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:69 un torello, un montone e un agnello di un anno come olocausto,
Numeri 7:70 un capretto come sacrificio per il peccato
Numeri 7:71 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Ahiezer, figlio di Ammishaddai.
Numeri 7:72 L’undicesimo giorno fu il turno di Paghiel, figlio di Okran, principe dei figli di Ascer.
Numeri 7:73 La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:74 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:75 un torello, un montone e un agnello di un anno come olocausto,
Numeri 7:76 un capretto come sacrificio per il peccato
Numeri 7:77 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Paghiel, figlio di Okran.
Numeri 7:78 Il dodicesimo giorno fu il turno di Ahira, figlio di Enan, principe dei figli di Neftali.
Numeri 7:79 La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli e una bacinella d’argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, entrambi pieni di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo,
Numeri 7:80 una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,
Numeri 7:81 un torello, un montone e un agnello di un anno come olocausto,
Numeri 7:82 un capretto come sacrificio per il peccato
Numeri 7:83 e, come sacrificio di ringraziamento, due buoi, cinque montoni, cinque capri e cinque agnelli di un anno. Questa fu l’offerta di Ahira, Figlio di Enan.
Numeri 7:84 Questi furono i doni per la dedicazione dell’altare, da parte dei principi d’Israele, quando esso fu unto: dodici piatti d’argento, dodici bacinelle d’argento, dodici coppe d’oro;
Numeri 7:85 ogni piatto d’argento pesava centotrenta sicli e ogni bacinella d’argento settanta sicli; il totale dell’argento dei vasi fu duemilaquattrocento sicli, secondo il siclo del santuario;
Numeri 7:86 le dodici coppe d’oro piene di profumo pesavano dieci sicli ognuna, secondo il siclo del santuario; tutto l’oro delle coppe pesava centoventi sicli.
Numeri 7:87 Il totale degli animali per l’olocausto era di dodici torelli, dodici montoni, dodici agnelli di un anno con le oblazioni di cibo e dodici capretti come sacrificio per il peccato.
Numeri 7:88 Il totale degli animali per il sacrificio di ringraziamento era di ventiquattro torelli, sessanta montoni, sessanta capre sessanta agnelli d’un anno. Questi furono i doni per la dedicazione dell’altare, dopo che fu unto.
Numeri 7:89 Or quando Mosè entrava nella tenda di convegno per parlare con l’Eterno, udiva la sua voce che gli parlava dall’alto del propiziatorio che è sull’arca della testimonianza fra i due cherubini; l’Eterno gli parlava così.
Numeri 8:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 8:2 «parla ad Aaronne e digli: Quando collocherai le lampade, le sette lampade dovranno far luce sul davanti del candelabro».
Numeri 8:3 E Aaronne fece così: collocò le lampade in modo che facessero luce sul davanti del candelabro, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
Numeri 8:4 Or il candelabro era fatto così: era d’oro battuto; dal suo fusto ai suoi fiori era lavorato a martello. Mosè aveva fatto il candelabro secondo il modello che l’Eterno gli aveva mostrato.
Numeri 8:5 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 8:6 «Prendi i Leviti tra i figli d’Israele e purificali.
Numeri 8:7 Così farai con loro per purificarli: spruzzerai su di essi l’acqua di purificazione; quindi faranno passare il rasoio su tutto il loro corpo, laveranno le loro vesti e si purificheranno.
Numeri 8:8 Poi prenderanno un torello con l’oblazione di cibo di fior di farina mescolata con olio, mentre tu prenderai un altro torello come sacrificio per il peccato.
Numeri 8:9 Farai avvicinare i Leviti davanti alla tenda di convegno e convocherai tutta l’assemblea dei figli d’Israele.
Numeri 8:10 Così farai avvicinare i Leviti davanti all’Eterno e i figli d’Israele poseranno le loro mani sui Leviti;
Numeri 8:11 quindi Aaronne presenterà i Leviti come offerta agitata davanti all’Eterno da parte dei figli d’Israele, perché compiano il servizio dell’Eterno.
Numeri 8:12 Poi i Leviti poseranno le loro mani sulla testa dei torelli, e tu ne offrirai uno come sacrifico per il peccato e l’altro come olocausto all’Eterno, per fare l’espiazione per i Leviti.
Numeri 8:13 Farai stare i Leviti in piedi davanti ad Aaronne e davanti ai suoi figli e li presenterai come un’offerta agitata all’Eterno.
Numeri 8:14 Così separerai i Leviti di mezzo ai figli d’Israele, e i Leviti saranno miei.
Numeri 8:15 Dopo questo i Leviti entreranno a compiere il servizio nella tenda di convegno; così tu li purificherai e li presenterai come un’offerta agitata,
Numeri 8:16 perché mi sono interamente dati di mezzo ai figli d’Israele; io li ho presi per me, al posto di tutti quelli che aprono il grembo materno, al posto dei primogeniti di tutti i figli d’Israele.
Numeri 8:17 Poiché tutti i primogeniti dei figli d’Israele, tanto degli uomini quanto degli animali, sono miei; li consacrai per me il giorno che percossi tutti i primogeniti nel paese d’Egitto.
Numeri 8:18 Ho preso i Leviti al posto di tutti i primogeniti dei figli d’Israele.
Numeri 8:19 E ho dato in dono ad Aaronne e ai suoi figli i Leviti di mezzo ai figli d’Israele, perché compiano il servizio dei figli d’Israele nella tenda di convegno e perché facciano l’espiazione per i figli d’Israele, affinché non vi sia alcuna calamità tra i figli d’Israele per il loro avvicinarsi al santuario».
Numeri 8:20 Così fecero Mosè, Aaronne e tutta l’assemblea dei figli d’Israele rispetto ai Leviti; i figli d’Israele fecero ai Leviti tutto ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè relativamente a loro.
Numeri 8:21 E i Leviti si purificarono e lavarono le loro vesti; poi Aaronne li presentò come un’offerta agitata davanti all’Eterno e fece l’espiazione per loro, per purificarli.
Numeri 8:22 Dopo questo i Leviti entrarono a compiere il loro servizio nella tenda di convegno in presenza di Aaronne e dei suoi figli. Essi fecero ai Leviti ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè nei loro confronti.
Numeri 8:23 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 8:24 Questo è ciò che riguarda i Leviti: da venticinque anni in su il Levita entrerà a compiere il lavoro nel servizio della tenda di convegno;
Numeri 8:25 e all’età di cinquant’anni smetterà di compiere questo lavoro di servizio e non servirà più.
Numeri 8:26 Potrà assistere i suoi fratelli nella tenda di convegno, mentre svolgono le loro mansioni; ma egli stesso non compirà alcun servizio. Così farai coi Leviti, riguardo ai loro compiti».
Numeri 9:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, nel deserto del Sinai, il primo mese del secondo anno da quando erano usciti dal paese d’Egitto, dicendo:
Numeri 9:2 «I figli d’Israele celebreranno la Pasqua nel tempo stabilito.
Numeri 9:3 La celebrerete nel tempo stabilito, il quattordicesimo giorno di questo mese sull’imbrunire; la celebrerete secondo tutti i suoi statuti e tutti i suoi decreti».
Numeri 9:4 Così Mosè parlò ai figli d’Israele perché celebrassero la Pasqua.
Numeri 9:5 Ed essi celebrarono la Pasqua il quattordicesimo giorno del primo mese sull’imbrunire, nel deserto del Sinai; i figli d’Israele fecero in base a tutto ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
Numeri 9:6 Ma c’erano alcuni uomini che erano impuri per aver toccato il corpo morto di una persona, e non potevano quindi celebrare la Pasqua in quel giorno. Or questi uomini si presentarono in quello stesso giorno davanti a Mosè e davanti ad Aaronne,
Numeri 9:7 dissero a Mosè: «Noi siamo impuri per aver toccato il corpo morto di una persona; perché mai ci è impedito di presentare l’offerta dell’Eterno al tempo stabilito, in mezzo ai figli d’Israele?».
Numeri 9:8 Mosè rispose loro: «Aspettate, e sentirò quel che l’Eterno ordinerà a vostro riguardo».
Numeri 9:9 E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 9:10 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Se uno di voi o dei vostri discendenti è impuro a motivo di un corpo morto, o si trova lontano in viaggio, celebrerà ugualmente la Pasqua in onore dell’Eterno.
Numeri 9:11 La celebreranno il quattordicesimo giorno del secondo mese sull’imbrunire; la mangeranno con pane senza lievito e con erbe amare;
Numeri 9:12 non ne lasceranno alcun avanzo fino al mattino e non ne spezzeranno alcun osso. La celebreranno secondo tutti gli statuti della Pasqua.
Numeri 9:13 Ma chi è puro e non è in viaggio, se si astiene dal celebrare la Pasqua, quel tale sarà sterminato di mezzo al suo popolo, perché non ha presentato l’offerta all’Eterno nel tempo stabilito; quel tale porterà la pena del suo peccato.
Numeri 9:14 Se uno straniero che risiede tra di voi celebra la Pasqua dell’Eterno, egli dovrà farlo secondo gli statuti e i decreti della Pasqua. Voi avrete un unico statuto per lo straniero e per il nativo del paese».
Numeri 9:15 Or il giorno in cui il tabernacolo fu eretto, la nuvola coprì il tabernacolo, la tenda della testimonianza; e dalla sera fino al mattino la nuvola aveva sul tabernacolo come l’aspetto di fuoco.
Numeri 9:16 Così avveniva sempre: la nuvola copriva il tabernacolo il giorno, e di notte aveva l’aspetto di fuoco.
Numeri 9:17 Tutte le volte che la nuvola si alzava sopra la tenda, dopo ciò i figli d’Israele si mettevano in cammino; e nel luogo dove la nuvola si fermava, là i figli d’Israele si accampavano.
Numeri 9:18 All’ordine dell’Eterno i figli d’Israele si mettevano in cammino e all’ordine dell’Eterno si accampavano; rimanevano accampati tutto il tempo che la nuvola restava sul tabernacolo.
Numeri 9:19 Quando la nuvola rimaneva per molti giorni sul tabernacolo, i figli d’Israele osservavano il comando dell’Eterno e non si muovevano.
Numeri 9:20 Se invece la nuvola rimaneva sul tabernacolo solo pochi giorni, all’ordine dell’Eterno rimanevano accampati e all’ordine dell’Eterno si mettevano in cammino.
Numeri 9:21 Se poi la nuvola si fermava solamente dalla sera al mattino, quando al mattino si alzava, essi si mettevano in cammino; tanto di giorno come di notte, quando la nuvola si alzava, si mettevano in cammino.
Numeri 9:22 Se la nuvola rimaneva ferma sul tabernacolo due giorni o un mese o un anno, i figli d’Israele rimanevano accampati e non si muovevano; ma quando si alzava, si mettevano in cammino.
Numeri 9:23 All’ordine dell’Eterno si accampavano e all’ordine dell’Eterno si mettevano in cammino; osservavano il comando dell’Eterno, secondo ciò che l’Eterno aveva ordinato per mezzo di Mosè.
Numeri 10:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 10:2 «Fatti due trombe d’argento; le farai d’argento battuto; le userai per convocare l’assemblea e per far muovere gli accampamenti.
Numeri 10:3 Al suono di entrambe tutta l’assemblea si radunerà presso di te, all’ingresso della tenda di convegno.
Numeri 10:4 Al suono di una sola tromba, i principi, i capi delle divisioni d’Israele si raduneranno presso di te.
Numeri 10:5 Quando suonerete l’allarme la prima volta, i campi che sono a est si metteranno in cammino.
Numeri 10:6 Quando suonerete l’allarme una seconda volta, i campi che si trovano a sud si metteranno in cammino; si dovrà suonare l’allarme perché si mettano in cammino.
Numeri 10:7 Quando si deve radunare l’assemblea suonerete la tromba, ma non suonerete l’allarme.
Numeri 10:8 Suoneranno le trombe i figli di Aaronne, i sacerdoti, sarà uno statuto perpetuo per voi e per i vostri discendenti.
Numeri 10:9 Quando nel vostro paese andrete alla guerra contro il nemico che vi opprime suonerete l’allarme con le trombe; così sarete ricordati davanti all’Eterno, il vostro DIO, e sarete liberati dai vostri nemici.
Numeri 10:10 Così pure nei vostri giorni di gioia, nelle vostre feste stabilite e al principio dei vostri mesi, suonerete le trombe in occasione dei vostri olocausti e dei vostri sacrifici di ringraziamento; ed esse vi faranno ricordare davanti al vostro DIO. lo sono l’Eterno, il vostro DIO».
Numeri 10:11 Or avvenne che nel secondo anno, nel secondo mese, il ventesimo giorno del mese, la nuvola si alzò sopra il tabernacolo della testimonianza.
Numeri 10:12 E i figli d’Israele si misero in cammino, abbandonando il deserto del Sinai; poi la nuvola si fermò ne deserto di Paran.
Numeri 10:13 Così si misero in cammino la prima volta, secondo l’ordine dell’Eterno dato per mezzo di Mosè.
Numeri 10:14 Per prima si mosse la bandiera del campo dei figli di Giuda, diviso secondo le loro schiere. Sopra la divisione di Giuda comandava Nahshon, figlio di Amminadab.
Numeri 10:15 Nethaneel, figlio di Tsuar, comandava la divisione della tribù dei figli d’Issacar,
Numeri 10:16 mentre Eliab, figlio di Helon comandava la divisione della tribù dei figli di Zabulon.
Numeri 10:17 Poi fu smontato il tabernacolo e i figli di Ghershon e i figli di Merari si misero in cammino, portando il tabernacolo.
Numeri 10:18 Si mosse quindi la bandiera del campo di Ruben, diviso secondo le sue schiere. Sopra la divisione di Ruben comandava Elitsur, figlio di Scedeur.
Numeri 10:19 Scelumiel, figlio di Tsurishaddai, comandava la divisione della tribù dei figli di Simeone,
Numeri 10:20 mentre Eliasaf, figlio di Deuel, comandava la divisione della tribù dei figli di Gad.
Numeri 10:21 Poi si mossero i Kehathiti, portando gli oggetti sacri; avrebbero eretto il tabernacolo prima del loro arrivo.
Numeri 10:22 Si mosse quindi la bandiera del campo dei figli di Efraim, diviso secondo le sue schiere. Sopra la divisione di Efraim comandava Elishama, figlio di Ammihud.
Numeri 10:23 Gamaliel, figlio di Pedahtsur, comandava la divisione della tribù dei figli di Manasse,
Numeri 10:24 mentre Abidan, figlio di Ghideoni, comandava la divisione della tribù dei figli di Beniamino.
Numeri 10:25 Si mosse quindi la bandiera del campo dei figli di Dan, diviso secondo le sue schiere, formando la retroguardia di tutti i campi. Sopra la divisione di Dan comandava Ahiezer, figlio di Ammishaddai.
Numeri 10:26 Paghiel, figlio di Okran, comandava la divisione della tribù dei figli di Ascer,
Numeri 10:27 mentre Ahira, figlio di Enan, comandava la divisione della tribù dei figli di Neftali.
Numeri 10:28 Questo era l’ordine di marcia dei figli d’Israele, secondo le loro divisioni. Così si misero in cammino.
Numeri 10:29 Or Mosè disse a Hobab, figlio di Reuel il Madianita, suocero di Mosè: «Noi ci mettiamo in viaggio verso il luogo del quale l’Eterno ha detto: “Io ve lo darò”. Vieni con noi e ti faremo del bene, perché l’Eterno ha promesso buone cose ad Israele».
Numeri 10:30 Hobab gli rispose: «Io non verrò, ma ritornerò al mio paese e dai miei parenti».
Numeri 10:31 Allora Mosè disse: «Deh, non ci lasciare, poiché tu sai dove dobbiamo accamparci nel deserto e tu sarai come gli occhi per noi.
Numeri 10:32 Se vieni con noi, qualunque bene l’Eterno farà a noi, noi lo faremo a te».
Numeri 10:33 Così partirono dal monte dell’Eterno e fecero tre giorni di cammino; e l’arca del patto dell’Eterno andò davanti a loro per un cammino di tre giorni, per cercare un luogo di riposo per loro.
Numeri 10:34 E la nuvola dell’Eterno era sopra di loro durante il giorno, quando partivano dall’accampamento.
Numeri 10:35 Quando l’arca partiva, Mosè diceva: «Levati, o Eterno, siano dispersi i tuoi nemici e fuggano davanti a te quelli che ti odiano!».
Numeri 10:36 E quando si fermava, diceva: «Torna, o Eterno, alle miriadi di migliaia d’Israele!».
Numeri 11:1 Or il popolo si lamentò e questo dispiacque agli orecchi dell’Eterno; come l’Eterno li udì, la sua ira si accese, e il fuoco dell’Eterno divampò fra di loro, e divorò l’estremità dell’accampamento.
Numeri 11:2 Allora il popolo gridò a Mosè; Mosè pregò l’Eterno e il fuoco si spense.
Numeri 11:3 Così quel luogo fu chiamato Taberah, perché il fuoco dell’Eterno si era acceso fra di loro.
Numeri 11:4 E la marmaglia eterogenea che era tra il popolo, fu presa da grande bramosia; e anche i figli d’Israele ripresero a piagnucolare e a dire: Chi ci darà carne da mangiare?
Numeri 11:5 Ci ricordiamo dei pesci che in Egitto mangiavamo gratuitamente, dei cetrioli, dei meloni, dei porri, delle cipolle e degli agli.
Numeri 11:6 Ma ora, l’intero essere nostro è inaridito; davanti ai nostri occhi non c’è nient’altro che questa manna».
Numeri 11:7 Ora la manna era simile al seme di coriandolo e aveva l’aspetto del bdelio.
Numeri 11:8 Il popolo andava attorno a raccoglierla; poi la riduceva in farina con le macine o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere in pentola o ne faceva delle focacce e aveva il sapore di focacce all’olio.
Numeri 11:9 Quando la rugiada cadeva sul campo di notte, vi cadeva anche la manna.
Numeri 11:10 Or Mosè udì il popolo che piagnucolava, in tutte le loro famiglie, ognuno all’ingresso della propria tenda; l’ira dell’Eterno divampò grandemente e la cosa dispiacque anche a Mosè.
Numeri 11:11 Allora Mosè disse all’Eterno: «Perché hai trattato così male il tuo servo? Perché non ho io trovato grazia ai tuoi occhi, da porre il peso di tutto questo popolo su di me?
Numeri 11:12 Sono forse stato io a concepire tutto questo popolo? O sono forse stato io a darlo alla luce, perché tu mi dica: “Portalo nel tuo grembo, come la balia porta il bambino lattante, fino al paese che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri”?
Numeri 11:13 Dove potrei trovare carne da dare a tutto questo popolo? Poiché continua a piagnucolare davanti a me, dicendo: “Dacci carne da mangiare!”.
Numeri 11:14 Io non posso da solo portare tutto questo popolo; è un peso troppo grave per me.
Numeri 11:15 Se è questo il modo con cui mi vuoi trattare, ti prego, uccidimi subito, se ho trovato grazia ai tuoi occhi; ma non permettere che io veda la mia sventura!»
Numeri 11:16 Allora l’Eterno disse a Mosè: «Radunami settanta uomini degli anziani d’Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come suoi funzionari; conducili alla tenda di convegno e là rimangano con te.
Numeri 11:17 Io scenderò e là parlerò con te; prenderò quindi dello Spirito che è su di te e lo metterò su di loro, perché portino con te il peso del popolo, e tu non lo porti più da solo.
Numeri 11:18 Quindi dirai al popolo: Santificatevi per domani, e mangerete carne, poiché avete pianto agli orecchi dell’Eterno, dicendo: “Chi ci darà carne da mangiare? Stavamo così bene in Egitto!”. Perciò l’Eterno vi darà carne e voi ne mangerete.
Numeri 11:19 E ne mangerete, non per un giorno, non per due giorni, non per cinque giorni, non per dieci giorni, non per venti giorni,
Numeri 11:20 ma per un mese intero, finché vi esca dalle narici e vi faccia nausea, poiché avete rigettato l’Eterno che è in mezzo a voi e avete pianto davanti a lui, dicendo: “Perché mai siamo usciti dall’Egitto?”».
Numeri 11:21 Allora Mosè disse: «Questo popolo, in mezzo al quale mi trovo, conta seicentomila adulti, e tu hai detto: “Io darò loro carne e ne mangeranno per un mese intero!”.
Numeri 11:22 Si dovranno scannare per loro greggi e armenti perché ne abbiano abbastanza? O si dovrà radunare per loro tutto il pesce del mare perché ne abbiano abbastanza?».
Numeri 11:23 L’Eterno rispose a Mosè: «Il braccio dell’Eterno è forse raccorciato? Ora vedrai se la mia parola si adempirà o no».
Numeri 11:24 Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole dell’Eterno; radunò quindi settanta uomini degli anziani del popolo e li pose intorno alla tenda.
Numeri 11:25 Allora l’Eterno scese nella nuvola e gli parlò, e prese dello Spirito che era su di lui e lo mise sui settanta anziani; or quando lo Spirito si posò su di loro, profetizzarono, anche se in seguito non lo fecero più.
Numeri 11:26 Ma due uomini, l’uno chiamato Eldad e l’altro Medad, erano rimasti nell’accampamento; e lo Spirito si posò anche su di loro; essi erano fra gli iscritti, ma non erano usciti per andare alla tenda; ciò nonostante profetizzarono nell’accampamento.
Numeri 11:27 Un ragazzo corse a riferire la cosa a Mosè e disse: Eldad e Medad profetizzano nell’accampamento».
Numeri 11:28 Allora Giosuè figlio di Nun servo di Mosè, uno dei suoi giovani, prese a dire: «Mosè, signor mio, falli smettere!».
Numeri 11:29 Ma Mosè gli rispose: «Sei forse geloso per me? Oh, fossero tutti profeti nel popolo dell’Eterno e volesse l’Eterno mettere il suo Spirito su di loro!».
Numeri 11:30 Poi Mosè ritornò nell’accampamento, insieme con gli anziani d’Israele.
Numeri 11:31 Allora si levò un vento per ordine dell’Eterno e portò delle quaglie dalla parte del mare, e le lasciò cadere presso l’accampamento per una giornata di cammino da una parte e una giornata di cammino dall’altra tutt’intorno all’accampamento, ad un’altezza di circa due cubiti sulla superficie del suolo.
Numeri 11:32 Il popolo rimase in piedi tutto quel giorno, tutta la notte e tutto il giorno seguente e raccolse le quaglie. (Chi ne raccolse meno ne ebbe dieci homer); e le distesero tutt’intorno all’accampamento.
Numeri 11:33 Avevano ancora la carne fra i loro denti e non l’avevano ancora masticata, quando l’ira dell’Eterno si accese contro il popolo e l’Eterno percosse il popolo con una gravissima piaga.
Numeri 11:34 Così quel luogo fu chiamato Kibroth-Hattaavah perché là seppellirono la gente che si era lasciata prendere dalla concupiscenza.
Numeri 11:35 Da Kibroth-Hattaavah il popolo partì per Hatseroth, e a Hatseroth si fermò.
Numeri 12:1 Miriam ed Aaronne parlarono contro a Mosè a motivo della donna etiope che aveva sposato; infatti egli aveva sposato una donna etiope.
Numeri 12:2 E dissero: «L’Eterno ha forse parlato solo per mezzo di Mosè? Non ha egli parlato anche per mezzo nostro?». E l’Eterno sentì.
Numeri 12:3 (Or Mosè era un uomo molto mansueto, più di chiunque altro sulla faccia della terra).
Numeri 12:4 L’Eterno disse subito a Mosè, ad Aaronne e a Miriam: «Voi tre uscite e andate alla tenda di convegno». Così loro tre uscirono.
Numeri 12:5 Allora l’Eterno scese in una colonna di nuvola, si fermò all’ingresso della tenda e chiamò Aaronne e Miriam; ambedue si fecero avanti.
Numeri 12:6 L’Eterno quindi disse: «Ascoltate ora le mie parole! Se vi è tra di voi un profeta, io, l’Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno.
Numeri 12:7 Ma non così con il mio servo Mosè, che è fedele in tutta la mia casa.
Numeri 12:8 Con lui io parlo faccia a faccia, facendomi vedere, e non con detti oscuri; ed egli contempla la sembianza dell’Eterno. Perché dunque non avete temuto di parlare contro il mio servo, contro Mosè?.
Numeri 12:9 Così l’ira dell’Eterno si accese contro di loro, poi egli se ne andò.
Numeri 12:10 Quando la nuvola si fu ritirata di sopra alla tenda, ecco Miriam era lebbrosa, bianca come neve; Aaronne guardò Miriam, ed ecco era lebbrosa.
Numeri 12:11 Aaronne disse a Mosè: «Deh, signor mio, non addossare su di noi la colpa che abbiamo stoltamente commesso e il peccato che abbiamo fatto.
Numeri 12:12 Deh non permettere che ella sia come uno morto, la cui carne è già mezza consumata quando esce dal grembo di sua madre!».
Numeri 12:13 Così Mosè grido all’Eterno, dicendo: «Guariscila, o Dio, te ne prego!».
Numeri 12:14 Allora l’Eterno rispose a Mosè: «Se suo padre le avesse sputato in viso, non sarebbe forse nella vergogna per sette giorni Sia dunque isolata fuori dell’accampamento sette giorni; dopo ciò sarà di nuovo ammessa».
Numeri 12:15 Miriam dunque fu isolata fuori dell’accampamento sette giorni; e il popolo non si mise in cammino finché Miriam non fu riammessa nell’accampamento.
Numeri 12:16 Poi il popolo partì da Hatseroth e si accampò nel deserto di Paran.
Numeri 13:1 L’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 13:2 «Manda degli uomini ad esplorare il paese di Canaan che io do ai figli d’Israele. Ne manderete uno per ogni tribù dei loro padri; siano tutti dei loro principi».
Numeri 13:3 Così Mosè li mandò dal deserto di Paran. secondo l’ordine dell’Eterno; tutti questi erano capi dei figli d’Israele.
Numeri 13:4 Questi erano i loro nomi: per la tribù di Ruben. Shammua. figlio di Zakkur;
Numeri 13:5 per la tribù di Simeone. Shafat, figlio di Hori;
Numeri 13:6 per la tribù di Giuda, Caleb, figlio di Jefunneh;
Numeri 13:7 per la tribù d’Issacar, Igal, figlio di Giuseppe,
Numeri 13:8 per la tribù di Efraim, Hoscea figlio di Nun;
Numeri 13:9 per la tribù di Beniamino, Palti, figlio di Rafu;
Numeri 13:10 per la tribù di Zabulon, Gaddiel, figlio di Sodi;
Numeri 13:11 per la tribù di Giuseppe, cioè per la tribù di Manasse, Gaddi figlio di Susi;
Numeri 13:12 per la tribù di Dan, Ammiel, figlio di Ghemalli;
Numeri 13:13 per la tribù di Ascer, Setur, figlio di Mikael;
Numeri 13:14 per la tribù di Neftali, Nahbi, figlio di Vofsi;
Numeri 13:15 per la tribù di Gad, Gheuel, figlio di Maki.
Numeri 13:16 Questi sono i nomi degli uomini che Mosè mandò a esplorare il paese. Or Mosè diede a Hoscea, figlio di Nun, il nome di Giosuè.
Numeri 13:17 Mosè dunque li mandò a esplorare il paese di Canaan e disse loro: «Salite di qui nel Neghev, poi salite nella regione montuosa,
Numeri 13:18 per vedere come è il paese, se il popolo che l’abita è forte o debole, esiguo o numeroso;
Numeri 13:19 come è il paese che abita, se buono o cattivo e come sono le città in cui abita, se siano accampamenti o luoghi fortificati;
Numeri 13:20 e come è la terra, se grassa o magra, se vi siano alberi o no. Siate coraggiosi e portate dei frutti del paese». Era il tempo in cui cominciava a maturare l’uva.
Numeri 13:21 Quelli dunque salirono e esplorarono il paese di Tsin fino a Rehob, entrando dalla parte di Hamath.
Numeri 13:22 Salirono attraverso il Neghev e andarono fino a Hebron, dov’erano Ahiman, Sceshai e Talmai, discendenti di Anak. (Or Hebron era stata edificata sette anni prima di Tsoan in Egitto).
Numeri 13:23 Giunsero quindi fino alla valle di Eshkol, dove tagliarono un tralcio con un grappolo d’uva, che portarono in due con una stanga; e presero anche delle melagrane e dei fichi.
Numeri 13:24 Quel luogo fu chiamato valle di Eshkol, a motivo del grappolo d’uva che i figli d’Israele vi tagliarono.
Numeri 13:25 Tornarono dall’esplorazione del paese al termine di quaranta giorni,
Numeri 13:26 e andarono a trovare Mosè ed Aaronne e tutta l’assemblea dei figli d’Israele nel deserto di Paran, a Kadesh; davanti a loro e a tutta l’assemblea fecero un resoconto e mostrarono loro i frutti del paese.
Numeri 13:27 Così fecero davanti a lui il resoconto, dicendo: «Noi siamo arrivati nel paese dove ci hai mandato; vi scorre veramente latte e miele, e questi sono i suoi frutti.
Numeri 13:28 Ma il popolo che abita il paese è forte, le città sono fortificate e grandissime; e là abbiamo pure visto i discendenti di Anak.
Numeri 13:29 Gli Amalekiti abitano la regione del Neghev; gli Hittei, i Gebusei e gli Amorei abitano invece la regione montuosa, mentre i Cananei abitano vicino al mare e lungo il Giordano».
Numeri 13:30 Caleb allora calmò il popolo che mormorava contro Mosè e disse: «Saliamo subito e conquistiamo il paese, perché possiamo certamente farlo».
Numeri 13:31 Ma gli uomini che erano andati con lui dissero: «Non possiamo salire contro questo popolo, perché è più Forte di noi».
Numeri 13:32 Così presentarono ai figli d’Israele un cattivo resoconto del paese che avevano esplorato dicendo: «Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; e tutta la gente che in esso abbiamo visto è gente di alta statura.
Numeri 13:33 Inoltre là abbiamo visto i giganti (i discendenti di Anak provengono dai giganti), di fronte ai quali ci sembrava di essere delle cavallette, e così dovevamo sembrare a loro».
Numeri 14:1 Allora tutta l’assemblea alzò la voce e diede in alte grida; e quella notte il popolo pianse.
Numeri 14:2 E tutti i figli d’Israele mormorarono contro Mosè e contro Aaronne e tutti l’assemblea disse loro: «Fossimo morti nel paese d’Egitto o fossimo morti in questo deserto!
Numeri 14:3 Perché l’Eterno ci conduce in questo paese per farci cadere di spada? Le nostre mogli e i nostri piccoli saranno preda del nemico. Non sarebbe meglio per noi ritornare in Egitto?».
Numeri 14:4 E si dissero l’un l’altro: «Scegliamo un capo e torniamo in Egitto!».
Numeri 14:5 Allora Mosè ed Aaronne si prostrarono a terra davanti a tutta l’assemblea riunita dei figli d’Israele.
Numeri 14:6 Giosuè, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Jefunneh, che erano tra coloro che avevano esplorato il paese, si stracciarono le vesti,
Numeri 14:7 e parlarono così a tutta l’assemblea dei figli d’Israele dicendo: «Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese buono, buonissimo.
Numeri 14:8 Se l’Eterno si compiace con noi, ci condurrà in questo paese e ce lo darà, “un paese dove scorre latte e miele”.
Numeri 14:9 Soltanto non ribellatevi all’Eterno e non abbiate paura del popolo del paese, perché essi saranno nostro cibo; la loro difesa si è allontanata da loro e l’Eterno è con noi; non abbiate paura di loro».
Numeri 14:10 Allora tutta l’assemblea parlò di lapidarli; ma la gloria dell’Eterno apparve sulla tenda di convegno a tutti i figli d’Israele.
Numeri 14:11 Poi l’Eterno disse a Mosè: «Fino a quando mi disprezzerà questo popolo? E Fino a quando rifiuteranno di credere dopo tutti i miracoli che ho operato in mezzo a loro?
Numeri 14:12 Io lo colpirò con la peste e lo distruggerò, ma farò di te una nazione più grande e più potente di lui».
Numeri 14:13 Mosè disse all’Eterno: «Ma lo udranno gli Egiziani, di mezzo ai quali tu hai fatto salire questo popolo per la tua potenza,
Numeri 14:14 e lo faranno sapere agli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, o Eterno, sei in mezzo a questo popolo, che ti mostri loro faccia a faccia, che la tua nuvola sta sopra di loro e che cammini davanti a loro di giorno in una colonna di nuvola e di notte in una colonna di fuoco.
Numeri 14:15 Ora se fai perire questo popolo come un sol uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama parleranno, dicendo:
Numeri 14:16 “Poiché l’Eterno non è stato capace di fare entrare questo popolo nel paese che aveva giurato di dargli, li ha uccisi nel deserto”.
Numeri 14:17 Ma ora, ti prego, sia la potenza del mio Signore manifestata nella sua grandezza, come tu hai parlato dicendo:
Numeri 14:18 “L’Eterno è lento all’ira e grande in misericordia; egli perdona l’iniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole, punendo l’iniquità dei padri sui figli, fino alla terza e alla quarta generazione”.
Numeri 14:19 Deh, perdona l’iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua misericordia, come hai perdonato a questo popolo dall’Egitto fin qui».
Numeri 14:20 Allora l’Eterno disse: «Io perdono, come tu hai chiesto;
Numeri 14:21 ma, come è vero che io vivo, tutta la terra sarà ripiena della gloria dell’Eterno,
Numeri 14:22 e tutti questi uomini che hanno visto la mia gloria e i prodigi che ho fatto in Egitto e nel deserto, e mi hanno già tentato dieci volte e non hanno ubbidito alla mia voce,
Numeri 14:23 certo non vedranno il paese che ho giurato di dare ai loro padri. Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà;
Numeri 14:24 ma il mio servo Caleb, Poiché è stato animato da un altro spirito e mi ha seguito pienamente, io lo introdurrò nel paese nel quale è andato; e la sua progenie lo possederà.
Numeri 14:25 Or gli Amalekiti e i Cananei abitano nella valle, domani tornate indietro e incamminatevi verso il deserto, in direzione del Mar Rosso.
Numeri 14:26 L’Eterno parlò ancora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:
Numeri 14:27 «Fino a quando sopporterò io questa malvagia assemblea che mormora contro di me? lo ho udito i mormorii che i figli d’Israele fanno contro di me.
Numeri 14:28 Di’ loro: Come è vero che io vivo dice l’Eterno, io vi farò quello che ho sentito dire da voi.
Numeri 14:29 I vostri cadaveri cadranno in questo deserto; voi tutti che siete stati recensiti, dall’età di vent’anni in su, e che avete mormorato contro di me,
Numeri 14:30 non entrerete di certo nel paese nel quale giurai di farvi abitare, ad eccezione di Caleb, figlio di Jefunneh, e di Giosuè, figlio di Nun.
Numeri 14:31 I vostri piccoli invece, che avete detto sarebbero preda di nemici, li farò entrare; ed essi conosceranno il paese che voi avete disprezzato.
Numeri 14:32 Ma quanto a voi, i vostri cadaveri cadranno in questo deserto.
Numeri 14:33 E i vostri figli pascoleranno le greggi nel deserto per quarant’anni e porteranno la pena delle vostre infedeltà, finché i vostri cadaveri non siano consumati nel deserto.
Numeri 14:34 In base al numero dei giorni che avete impiegato ad esplorare il paese, cioè quaranta giorni, per ogni giorno porterete la vostra colpa un anno, per un totale di quarant’anni; e voi conoscerete cosa sia l’essermi ritirato da voi.
Numeri 14:35 Io, l’Eterno, ho parlato; certo così farò a tutta questa malvagia assemblea che si è riunita contro di me; in questo deserto saranno consumati e qui moriranno».
Numeri 14:36 Ora gli uomini che Mosè aveva mandato a esplorare il paese e che, tornati, avevano fatto mormorare tutta l’assemblea contro di lui facendo un cattivo resoconto del paese,
Numeri 14:37 quegli uomini, che avevano fatto un cattivo resoconto del paese, morirono colpiti da una piaga, davanti all’Eterno.
Numeri 14:38 Ma Giosuè, figlio di Nun, e Caleb figlio di Jefunneh, rimasero vivi fra quegli uomini che erano andati ad esplorare il paese.
Numeri 14:39 Allora Mosè riferì queste parole a tutti i figli d’Israele, e il popolo fece gran cordoglio.
Numeri 14:40 Si alzarono così al mattino presto e salirono sulla cima del monte dicendo: «Eccoci qua; noi saliremo al luogo di cui ha parlato l’Eterno, poiché abbiamo peccato».
Numeri 14:41 Ma Mosè disse: «Perché trasgredite l’ordine dell’Eterno? La cosa non riuscirà.
Numeri 14:42 Non salite, perché sareste sconfitti dai vostri nemici, Poiché l’Eterno non è in mezzo a voi.
Numeri 14:43 Davanti a voi infatti stanno gli Amalekiti e i Cananei, e voi cadrete per la spada; Poiché vi siete allontanati dal seguire l’Eterno, l’Eterno non sarà con voi».
Numeri 14:44 Ciò nonostante essi ebbero l’ardire di salire sulla cima del monte; ma l’arca del patto dell’Eterno e Mosè non si mossero dal mezzo dell’accampamento.
Numeri 14:45 Allora gli Amalekiti e i Cananei che abitavano su quel monte scesero giù, li batterono e li misero in rotta fino a Hormah.
Numeri 15:1 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 15:2 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Quando sarete entrati nel paese che dovete abitare che io vi do,
Numeri 15:3 e offrirete all’Eterno un sacrificio fatto col fuoco, un olocausto o un sacrificio, per l’adempimento di un voto o come offerta volontaria o nelle vostre feste stabilite, per fare un odore soave all’Eterno con un animale, preso dalla mandria o dal gregge,
Numeri 15:4 colui che presenterà la sua offerta all’Eterno, offrirà come oblazione di cibo un decimo di efa di fior di farina mescolata con un quarto di hin di olio;
Numeri 15:5 inoltre porterai una libazione di un quarto di hin di vino con l’olocausto o il sacrificio, per ogni agnello.
Numeri 15:6 Se è per un montone, porterai come oblazione di cibo due decimi di efa di fior di farina mescolata con un terzo di hin di olio,
Numeri 15:7 e farai una libazione di un terzo di hin di vino come offerta di odore soave all’Eterno.
Numeri 15:8 Se invece come olocausto o come sacrificio porti un torello, per l’adempimento di un voto o come sacrificio di ringraziamento all’Eterno,
Numeri 15:9 assieme al torello si offrirà, come oblazione di cibo, tre decimi di efa di fior di farina mescolata con mezzo hin di olio;
Numeri 15:10 e porterai come libazione mezzo hin di vino; è un sacrificio fatto col fuoco, di odore soave all’Eterno.
Numeri 15:11 Così si farà per ogni torello, per ogni montone, per ogni agnello o capretto, secondo il numero che preparate.
Numeri 15:12 Farete così per ogni animale che porterete.
Numeri 15:13 Tutti quelli che sono nativi del paese faranno le cose così, quando offriranno un sacrificio fatto col fuoco di odore soave all’Eterno.
Numeri 15:14 E se uno straniero che risiede con voi, o chiunque si trovi tra di voi nelle generazioni future, desiderasse offrire un sacrificio fatto col fuoco, di odore soave all’Eterno, farà come fate voi.
Numeri 15:15 Vi sarà un solo statuto per tutta l’assemblea, per voi e per lo straniero che risiede con voi; sarà uno statuto perpetuo, per tutte le vostre generazioni; come siete voi, così sarà lo straniero davanti all’Eterno.
Numeri 15:16 Ci sarà una stessa legge e uno stesso decreto per voi e per lo straniero che risiede con voi».
Numeri 15:17 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 15:18 Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Quando sarete arrivati nel paese dove io vi conduco,
Numeri 15:19 e mangerete il pane del paese, presenterete all’Eterno un’offerta elevata.
Numeri 15:20 Delle primizie della vostra pasta presenterete una focaccia come offerta elevata; la presenterete come un’offerta elevata dell’aia.
Numeri 15:21 Delle primizie della vostra pasta darete all’Eterno un’offerta elevata per tutte le vostre generazioni.
Numeri 15:22 Se avete peccato per ignoranza e non avete osservato tutti questi comandamenti che l’Eterno ha trasmesso a Mosè,
Numeri 15:23 tutto ciò che l’Eterno vi ha comandato per mezzo di Mosè, dal giorno che l’Eterno vi ha dato dei comandi e in seguito per tutte le vostre generazioni,
Numeri 15:24 se il peccato è stato commesso per ignoranza, senza che l’assemblea se ne rendesse conto, tutta l’assemblea offrirà un torello come olocausto in odore soave all’Eterno, assieme alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione secondo quanto è decretato, e un capretto come sacrificio per il peccato.
Numeri 15:25 Così il sacerdote farà l’espiazione per tutta l’assemblea dei figli d’Israele e sarà loro perdonato, perché è stato un peccato commesso per ignoranza, ed essi hanno portato la loro offerta, un sacrificio fatto all’Eterno col fuoco, e il loro sacrificio per il peccato davanti all’Eterno, per il loro peccato d’ignoranza.
Numeri 15:26 Sarà perdonato a tutta l’assemblea dei figli d’Israele e allo straniero che risiede in mezzo a loro, perché tutto il popolo lo ha fatto per ignoranza.
Numeri 15:27 Se è una sola persona a peccare per ignoranza, offra una capra di un anno come sacrificio per il peccato.
Numeri 15:28 E il sacerdote farà l’espiazione davanti all’Eterno per la persona che ha peccato per ignoranza, quando lo ha fatto senza la dovuta conoscenza; il sacerdote farà l’espiazione per essa e il peccato le sarà perdonato.
Numeri 15:29 Si tratti di un nativo del paese tra i figli di Israele o di uno straniero che risiede tra di voi, avrete un’unica legge per colui che pecca per ignoranza.
Numeri 15:30 Ma la persona che commette un peccato deliberatamente, sia essa nativa del paese o straniera, oltraggia l’Eterno; quella persona sarà sterminata di mezzo al suo popolo.
Numeri 15:31 Poiché ha disprezzato la parola dell’Eterno e ha violato il suo comandamento, quella persona dovrà essere sterminata; porterà il peso della sua iniquità».
Numeri 15:32 Mentre i figli d’Israele erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva legna in giorno di sabato.
Numeri 15:33 Quelli che l’avevano trovato a raccogliere legna lo portarono a Mosè, ad Aaronne e a tutta l’assemblea.
Numeri 15:34 E lo misero in prigione perché non era ancora stato definito che cosa fargli.
Numeri 15:35 Poi l’Eterno disse a Mosè: «Quell’uomo deve essere messo a morte; tutta l’assemblea lo lapiderà fuori del campo».
Numeri 15:36 Così tutta l’assemblea lo portò fuori dell’accampamento e lo lapidò; e quello morì, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
Numeri 15:37 L’Eterno parlò ancora a Mosè dicendo:
Numeri 15:38 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro che si facciano, di generazione in generazione, delle frange agli angoli delle loro vesti e che mettano alle frange di ogni angolo un cordone violetto.
Numeri 15:39 Sarà una frangia alla quale guarderete per ricordarvi di tutti i comandamenti dell’Eterno e metterli in pratica, e per non seguire invece il vostro cuore e i vostri occhi che vi portano alla fornicazione.
Numeri 15:40 Così vi ricorderete di tutti i miei comandamenti e li metterete in pratica, e sarete santi per il vostro DIO.
Numeri 15:41 Io sono l’Eterno, il vostro DIO, che vi ho fatti uscire dal paese d’Egitto per essere il vostro DIO. Io sono l’Eterno, il vostro DIO».
Numeri 16:1 Or Kore, figlio di Itshar, figlio di Kehath, figlio di Levi, insieme con Dathan e Abiram, figlio di Eliab, e On, figlio di Peleth, figli di Ruben.
Numeri 16:2 si levarono davanti a Mosè, assieme ad alcuni altri dei figli d’Israele, duecentocinquanta principi dell’assemblea, membri nominati del consiglio, uomini in vista.
Numeri 16:3 Essi si radunarono contro Mosè e contro Aaronne, e dissero loro: «Avete oltrepassato i limiti, perché tutta l’assemblea è santa, ciascuno di essi, e l’Eterno è in mezzo a loro; perché dunque vi innalzate sopra l’assemblea dell’Eterno?».
Numeri 16:4 All’udire questo, Mosè si prostrò con la faccia a terra;
Numeri 16:5 poi parlò a Kore e a tutta la sua gente, dicendo: Domani mattina l’Eterno mostrerà chi è suo e chi è santo, e lo farà avvicinare a sé; farà avvicinare a sé colui che egli ha scelto.
Numeri 16:6 Fate questo: prendete dei turiboli tu Kore e tutta la tua gente;
Numeri 16:7 domani mettetevi dentro del fuoco e ponetevi sopra dell’incenso davanti all’Eterno; e colui che l’Eterno avrà scelto sarà santo. Avete oltrepassato i limiti, figli di Levi!».
Numeri 16:8 Mosè disse poi a Kore: Ora ascoltate, o figli di Levi!
Numeri 16:9 E forse poca cosa per voi che il DIO d’Israele vi abbia appartati dall’assemblea d’Israele e vi abbia fatto avvicinare a sé per compiere il servizio del tabernacolo dell’Eterno e per stare davanti all’assemblea e servire loro?
Numeri 16:10 Egli ha fatto avvicinare a sé te e tutti i tuoi fratelli, figli di Levi con te. Ma ora vorreste avere anche il sacerdozio?
Numeri 16:11 Per questo tu e tutta la tua gente vi siete radunati contro l’Eterno. E chi è Aaronne perché mormoriate contro di lui?».
Numeri 16:12 Allora Mosè mandò a chiamare Dathan e Abiram, figli di Eliab; ma essi dissero: Noi non saliremo.
Numeri 16:13 forse poca cosa l’averci fatto uscire da un paese dove scorre latte e miele, per farci morire nel deserto, perché tu voglia dominare su di noi?
Numeri 16:14 Inoltre non ci hai condotti in un paese dove scorre latte e miele e non ci hai dato in eredità campi e vigne! Vuoi tu cavare gli occhi a questa gente? Noi non saliremo».
Numeri 16:15 Allora Mosè si adirò forte e disse all’Eterno: Non accettare la loro oblazione; io non ho preso da costoro neppure un asino e non ho fatto torto ad alcuno di loro».
Numeri 16:16 Poi Mosè disse a Kore: Tu e tutta la tua gente trovatevi domani davanti all’Eterno, tu e loro con Aaronne;
Numeri 16:17 e ciascuno di voi prenda il suo turibolo, vi metta dentro dell’incenso e porti ciascuno il suo turibolo davanti all’Eterno; saranno duecentocinquanta turiboli. Anche tu ed Aaronne porterete ciascuno il vostro turibolo.
Numeri 16:18 Essi dunque presero ciascuno il suo turibolo, vi misero dentro del fuoco, vi posero sopra dell’incenso e si fermarono all’ingresso della tenda di convegno con Mosè e Aaronne.
Numeri 16:19 Kore convocò tutta l’assemblea contro di loro all’ingresso della tenda di convegno; e la gloria dell’Eterno apparve a tutta l’assemblea.
Numeri 16:20 Allora l’Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo:
Numeri 16:21 Separatevi da questa assemblea e io li consumerò in un attimo.
Numeri 16:22 Ma essi si prostrarono con la faccia a terra e dissero: «O Dio, DIO degli spiriti di ogni carne! Poiché un sol uomo ha peccato, dovresti tu adirarti contro tutta l’assemblea?.»
Numeri 16:23 Allora l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 16:24 «Parla all’assemblea e di’: “Allontanatevi dalle vicinanze della dimora di Kore, di Dathan e di Abiram”».
Numeri 16:25 Mosè quindi si levò e andò da Dathan e da Abiram; e gli anziani d’Israele lo seguirono.
Numeri 16:26 Egli quindi parlò all’assemblea, dicendo: Allontanatevi dalle tende di questi uomini malvagi e non toccate nulla di ciò che loro appartiene per non essere consumati in tutti i loro peccati.
Numeri 16:27 Così essi si allontanarono dalle vicinanze della dimora di Kore, di Dathan di Abiram. Dathan e Abiram uscirono e si fermarono all’ingresso delle loro tende con le loro mogli, i loro figli e i loro piccoli.
Numeri 16:28 Allora Mosè disse: Da questo conoscerete che l’Eterno mi ha mandato per fare tutte queste opere e che non ho agito di mio arbitrio.
Numeri 16:29 Se questa gente muore come muoiono tutti gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti gli uomini, l’Eterno non mi ha mandato;
Numeri 16:30 ma se l’Eterno fa una cosa nuova, se la terra apre la sua bocca e li ingoia con tutto ciò che loro appartiene, ed essi scendono vivi nello Sceol’, allora riconoscerete che questi uomini hanno disprezzato l’Eterno».
Numeri 16:31 Or, avvenne che, appena ebbe finito di proferire tutte queste parole, il suolo si spaccò sotto di loro,
Numeri 16:32 la terra spalancò la sua bocca e li inghiottì con le loro Famiglie, con tutta la gente che parteggiava per Kore, con tutte le loro sostanze.
Numeri 16:33 Così scesero vivi nello Sceol; la terra si richiuse su loro ed essi scomparvero di mezzo all’assemblea.
Numeri 16:34 Tutto Israele che si trovava intorno a loro, alle loro grida fuggì, perché dicevano: «Che la terra non inghiottisca anche noi!».
Numeri 16:35 E un fuoco uscì dalla presenza dell’Eterno e divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano l’incenso.
Numeri 16:36 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 16:37 «Di’ a Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, di tirar fuori i turiboli dall’incendio, perché sono sacri, e di buttare il fuoco lontano;
Numeri 16:38 e dei turiboli di costoro che hanno peccato a prezzo della loro vita si facciano tante lamine battute per rivestirne l’altare perché li hanno presentati davanti all’Eterno e perciò sono sacri, ed essi saranno un segno di monito per i figli d’Israele».
Numeri 16:39 Così il sacerdote Eleazar prese i turiboli di bronzo presentati da coloro che erano stati arsi, e li ridusse in lamine per ricoprire l’altare,
Numeri 16:40 affinché servissero di ricordo ai figli d’Israele, e nessun estraneo che non è della progenie di Aaronne si avvicinasse ad offrire incenso davanti all’Eterno e non subisse la sorte di Kore e della sua gente, come l’Eterno gli aveva detto per mezzo di Mosè.
Numeri 16:41 Il giorno seguente, tutta l’assemblea dei figli d’Israele mormorò contro Mosè ed Aaronne, dicendo: «Voi avete fatto morire il popolo dell’Eterno».
Numeri 16:42 Or avvenne che, mentre l’assemblea si radunava contro Mosè e contro Aaronne, essi si volsero verso la tenda di convegno; ed ecco, la nuvola la ricopriva e apparve la gloria dell’Eterno.
Numeri 16:43 Allora Mosè e Aaronne si portarono davanti alla tenda di convegno.
Numeri 16:44 E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 16:45 «Allontanatevi da questa assemblea e io li consumerò in un attimo». Ed essi si prostrarono con la faccia a terra.
Numeri 16:46 Così Mosè disse ad Aaronne: «Prendi il turibolo, mettivi dentro del fuoco preso dall’altare, poni sopra dell’incenso e portalo presto in mezzo all’assemblea, e fa’ l’espiazione per essi, Poiché è scoppiata l’ira che viene dall’Eterno, la piaga è già cominciata».
Numeri 16:47 Allora Aaronne prese il turibolo, come Mosè aveva detto, e corse in mezzo all’assemblea; ed ecco, la calamità era già cominciata fra il popolo; così mise l’incenso nel turibolo e fece l’espiazione per il popolo.
Numeri 16:48 E si fermò tra i morti e i vivi, e la calamità si arrestò.
Numeri 16:49 Or quelli che morirono per la calamità furono quattordicimilasettecento, oltre quelli che erano morti per il fatto di Kore.
Numeri 16:50 Così Aaronne tornò da Mosè all’ingresso della tenda di convegno, perché la calamità si era arrestata.
Numeri 17:1 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 17:2 «Parla ai figli d’Israele e fatti dare da loro delle verghe, una per ogni casa dei loro padri, cioè dodici verghe da parte di tutti i loro principi secondo le case dei loro padri; scriverai il nome di ognuno sulla sua verga;
Numeri 17:3 e scriverai il nome di Aaronne sulla verga di Levi, Poiché ci sarà una verga per ogni capo delle case dei loro padri.
Numeri 17:4 Poi le metterai nella tenda di convegno, davanti alla testimonianza, dove io mi incontro con voi.
Numeri 17:5 E avverrà che la verga dell’uomo che io scelgo, fiorirà e farò cessare davanti a me i mormorii che i figli d’Israele mormorano contro di voi».
Numeri 17:6 Così Mosè parlò ai figli d’Israele e tutti i loro principi gli diedero una verga ciascuno, secondo le case dei loro padri, cioè dodici verghe; e la verga di Aaronne era in mezzo alle loro verghe.
Numeri 17:7 Mosè quindi mise quelle verghe davanti all’Eterno nella tenda della testimonianza.
Numeri 17:8 Il giorno seguente, Mosè entrò nella tenda della testimonianza; ed ecco, la verga di Aaronne per la casa di Levi era fiorita: aveva messo fuori dei germogli, aveva fatto sbocciare dei fiori e prodotto delle mandorle.
Numeri 17:9 Allora Mosè portò fuori tutte le verghe dalla presenza dell’Eterno davanti a tutti i figli d’Israele; ed essi le videro e presero ciascuno la sua verga.
Numeri 17:10 L’Eterno disse quindi a Mosè: «Riporta la verga di Aaronne davanti alla testimonianza, perché sia conservata come un segno di monito per i ribelli, affinché sia messo fine ai loro mormorii contro di me ed essi non muoiano».
Numeri 17:11 Mosè fece così; fece come l’Eterno gli aveva comandato.
Numeri 17:12 I figli d’Israele parlarono quindi a Mosè, dicendo: «Ecco, periamo, siamo perduti, siamo tutti perduti!
Numeri 17:13 Chiunque si avvicina al tabernacolo dell’Eterno, muore; dovremo perire tutti quanti?».
Numeri 18:1 Poi l’Eterno disse ad Aaronne: «Tu, i tuoi figli e la casa di tuo padre con te, porterete il peso delle iniquità commesse contro il santuario, e tu e i tuoi figli porterete il peso delle iniquità commesse nell’esercizio del vostro sacerdozio.
Numeri 18:2 Farai pure avvicinare con te i tuoi fratelli, la tribù di Levi, la tribù di tuo padre, perché si uniscano a te e ti servano, quando tu e i tuoi figli con te sarete davanti alla tenda della testimonianza.
Numeri 18:3 Essi presteranno servizio a te e svolgeranno tutte le mansioni della tenda; ma non si avvicineranno agli arredi del santuario e all’altare, altrimenti morirete entrambi, essi con te.
Numeri 18:4 Essi si uniranno a te e svolgeranno le mansioni della tenda di convegno per tutto il lavoro della tenda ma nessun estraneo si avvicinerà a voi.
Numeri 18:5 Voi svolgerete dunque il servizio del santuario e dell’altare, affinché non vi sia più ira contro i figli d’Israele.
Numeri 18:6 Ecco, io stesso ho preso i vostri fratelli, i Leviti, dal mezzo dei figli d’Israele; essi sono dati in dono dall’Eterno a voi per svolgere il servizio della tenda di convegno.
Numeri 18:7 Ma tu e i tuoi figli con te eserciterete il vostro sacerdozio in tutto ciò che riguarda l’altare e che è di là dal velo; e presterete il vostro servizio. lo vi do il vostro sacerdozio come un dono per servizio, ma l’estraneo che si avvicinerà sarà messo a morte».
Numeri 18:8 L’Eterno disse ancora ad Aaronne: «Ecco, io vi affido pure la cura delle mie offerte elevate, di tutte le cose consacrate dei Figli d’Israele; le do a te e ai tuoi figli, come uno statuto perpetuo a motivo della vostra unzione.
Numeri 18:9 Questo ti apparterrà fra le cose santissime non consumate dal fuoco: tutte le loro offerte e cioè ogni oblazione di cibo, ogni sacrificio per il peccato e ogni sacrificio per la trasgressione che mi presenteranno; sono cose santissime che apparterranno a te e ai tuoi figli.
Numeri 18:10 Le mangerai in luogo santissimo; ne mangerà ogni maschio; saranno per te cose sante.
Numeri 18:11 Questo ancora ti apparterrà: i doni che i figli d’Israele presenteranno per elevazione e tutte le loro offerte agitate; io le do a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con te, come statuto perpetuo. Chiunque è puro in casa tua ne potrà mangiare.
Numeri 18:12 Tutto il meglio dell’olio e tutto il meglio del mosto e del grano, le loro primizie che danno all’Eterno le do a te.
Numeri 18:13 Le primizie di tutto ciò che produce la loro terra e che essi presentano all’Eterno saranno tue. Chiunque è puro in casa tua ne potrà mangiare.
Numeri 18:14 Tutto ciò che è consacrato in Israele sarà tuo.
Numeri 18:15 Ogni primo parto di ogni carne che essi offriranno all’Eterno, tanto degli uomini come degli animali, sarà tuo; ma certamente riscatterai il primogenito dell’uomo e riscatterai il primo parto degli animali impuri.
Numeri 18:16 E quelli che devono essere riscattati li riscatterai all’età di un mese, secondo il tuo estimo, per cinque sicli d’argento, secondo il siclo del santuario, che è di venti ghere.
Numeri 18:17 Ma non riscatterai il primogenito della vacca né il primogenito della pecora né il primogenito della capra; sono cosa sacra; spruzzerai il loro sangue sull’altare e farai fumare il loro grasso come sacrificio fatto col fuoco, in odore soave all’Eterno.
Numeri 18:18 La loro carne sarà tua; sarà tua come il petto dell’offerta agitata e come la coscia destra.
Numeri 18:19 lo do a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con te, come statuto perpetuo, tutte le offerte elevate di cose sante che i figli d’Israele presentano all’Eterno. E un patto di sale e perpetuo davanti all’Eterno, per te e per la tua progenie con te».
Numeri 18:20 L’Eterno disse ancora ad Aaronne: «Tu non avrai alcuna eredità nel loro paese e non ci sarà parte per te in mezzo a loro; io sono la tua parte e la tua eredità in mezzo ai figli d’Israele.
Numeri 18:21 Ecco, ai figli di Levi io do come eredità tutte le decime in Israele in cambio del servizio che svolgono, il servizio della tenda di convegno.
Numeri 18:22 E i figli d’Israele non si avvicineranno più alla tenda di convegno, altrimenti si caricherebbero di un peccato e morirebbero.
Numeri 18:23 Ma il servizio della tenda di convegno lo faranno soltanto i Leviti; ed essi porteranno il peso delle proprie iniquità; sarà uno statuto perpetuo per tutte le vostre generazioni; e non avranno alcuna eredità tra i figli d’Israele;
Numeri 18:24 Poiché io do come eredità ai Leviti le decime che i figli d’Israele presenteranno all’Eterno come offerta elevata; per questo ho detto loro: “Non avranno alcuna eredità tra i figli d’Israele”».
Numeri 18:25 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 18:26 «Parla ai Leviti e di’ loro: Quando prenderete dai figli d’Israele le decime che io vi do da parte loro come vostra eredità, ne farete un’offerta elevata all’Eterno, una decima della decima;
Numeri 18:27 e la vostra offerta elevata vi sarà contata come il grano ce viene dall’aia e come la pienezza dello strettoio.
Numeri 18:28 Così anche voi farete un’offerta elevata all’Eterno da tutte le decime che riceverete dai figli d’Israele, e di quelle darete l’offerta elevata dell’Eterno al sacerdote Aaronne.
Numeri 18:29 Da tutte le cose a voi donate ogni offerta elevata che spetta all’Eterno, di tutto il meglio di esse offrirete la parte consacrata.
Numeri 18:30 Perciò dirai loro: “Quando avete offerto il meglio, quel che rimane sarà contato ai Leviti come il prodotto dell’aia e come il prodotto dello strettoio.
Numeri 18:31 Lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie perché è il vostro salario in cambio del vostro servizio nella tenda di convegno.
Numeri 18:32 Così non sarete colpevoli di alcun peccato, perché ne avete offerto il meglio; ma non profanerete le cose sante dei figli d’Israele altrimenti morirete”».
Numeri 19:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:
Numeri 19:2 «Questo è lo statuto della legge che l’Eterno ha comandato, dicendo: “Di’ ai figli d’Israele che ti portino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti, e su cui non è mai stato posto alcun giogo.
Numeri 19:3 La darete al sacerdote Eleazar, che la condurrà fuori dell’accampamento e la farà scannare in sua presenza.
Numeri 19:4 Il sacerdote Eleazar prenderà col dito un po’ del suo sangue e lo spruzzerà sette volte sul davanti della tenda di convegno;
Numeri 19:5 poi si brucerà la giovenca sotto i suoi occhi; la sua pelle, la sua carne, il suo sangue e i suoi escrementi saranno bruciati.
Numeri 19:6 Il sacerdote prenderà quindi del legno di cedro, dell’issopo, del panno scarlatto, e li getterà in mezzo al fuoco che consuma la giovenca.
Numeri 19:7 Poi il sacerdote laverà le sue vesti e laverà il suo corpo nell’acqua, e dopo rientrerà nell’accampamento; il sacerdote sarà impuro fino a sera.
Numeri 19:8 Anche colui che ha bruciato la giovenca laverà le sue vesti nell’acqua e laverà il suo corpo nell’acqua, e sarà impuro fino a sera.
Numeri 19:9 Un uomo puro raccoglierà le ceneri della giovenca e le depositerà fuori dell’accampamento in luogo puro, dove saranno conservate per l’assemblea dei figli d’Israele come acqua di purificazione: è per purificare dal peccato.
Numeri 19:10 E colui che ha raccolto le ceneri della giovenca laverà le sue vesti e sarà impuro fino a sera. Questo sarà uno statuto perpetuo per i figli d’Israele e per lo straniero che risiede in mezzo a loro.
Numeri 19:11 Chi tocca il corpo morto di qualsiasi persona sarà impuro per sette giorni.
Numeri 19:12 Egli si purificherà con quell’acqua il terzo e il settimo giorno, e sarà puro; ma se non si purificherà il terzo e il settimo giorno, non sarà puro.
Numeri 19:13 Chiunque tocca il corpo di una persona morta e non si purifica, contamina la dimora dell’Eterno; quella persona sarà sterminata dal mezzo d’Israele. Poiché l’acqua di purificazione non è stata spruzzata su di lui, egli è impuro; la sua impurità è ancora su di lui.
Numeri 19:14 Questa è la legge per quando un uomo muore in una tenda: chiunque entra in una tenda e chiunque è nella tenda sarà impuro per sette giorni.
Numeri 19:15 E ogni vaso aperto su cui non è fissato un coperchio, sarà impuro.
Numeri 19:16 Chiunque nei campi tocca uno ucciso per la spada o morto di morte naturale, o un osso d’uomo, o un sepolcro, sarà impuro per sette giorni.
Numeri 19:17 E per una persona impura si prenderà della cenere della vittima arsa per purificare dal peccato e si verserà su di essa dell’acqua corrente, in un vaso;
Numeri 19:18 poi un uomo puro prenderà dell’issopo, lo intingerà nell’acqua e ne spruzzerà la tenda, tutti gli utensili, tutte le persone che si trovano là e colui che ha toccato un osso o l’ucciso o il morto di morte naturale o il sepolcro.
Numeri 19:19 L’uomo puro spruzzerà l’impuro il terzo giorno e il settimo giorno; nel settimo giorno l’uomo impuro si purificherà: laverà le sue vesti, laverà se stesso nell’acqua, e alla sera sarà puro.
Numeri 19:20 Ma colui che è impuro e non si purifica, sarà sterminato dal mezzo dell’assemblea, perché ha contaminato il santuario dell’Eterno; l’acqua della purificazione non è stata spruzzata su di lui; è impuro.
Numeri 19:21 Sarà per loro uno statuto perpetuo. Colui che spruzza l’acqua di purificazione laverà le sue vesti; e chi tocca l’acqua di purificazione sarà impuro fino alla sera.
Numeri 19:22 Tutto ciò che la persona impura tocca sarà impuro; e la persona che tocca questo sarà impura fino alla sera”».
Numeri 20:1 Poi tutta l’assemblea dei figli d’Israele arrivò al deserto di Sin nel primo mese, e il popolo si fermò a Kadesh. Là morì Miriam e là fu sepolta.
Numeri 20:2 Or mancava l’acqua per l’assemblea, per cui si radunarono contro Mosè e contro Aaronne.
Numeri 20:3 Così il popolo contese con Mosè e gli parlò, dicendo: «Fossimo morti quando morirono i nostri fratelli davanti all’Eterno!
Numeri 20:4 Perché avete condotto l’assemblea dell’Eterno in questo deserto a morirvi, noi e il nostro bestiame?
Numeri 20:5 E perché ci avete fatti salire dall’Egitto per condurci in questo brutto luogo? Non è un luogo di grano o di fichi o di vigne o di melograni, e non c’è acqua da bere».
Numeri 20:6 Allora Mosè ed Aaronne si allontanarono dall’assemblea per recarsi all’ingresso della tenda di convegno e si prostrarono con la faccia a terra; e la gloria dell’Eterno apparve loro.
Numeri 20:7 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 20:8 prendi il bastone; tu e tuo fratello Aaronne convocate l’assemblea e davanti ai loro occhi parlate alla roccia, ed essa darà la sua acqua; così farai sgorgare per loro acqua dalla roccia e darai da bere all’assemblea e al suo bestiame».
Numeri 20:9 Mosè dunque prese il bastone che era davanti all’Eterno, come l’Eterno gli aveva ordinato.
Numeri 20:10 Così Mosè ed Aaronne convocarono l’assemblea davanti alla roccia e Mosè disse loro: «Ora ascoltate, o ribelli; dobbiamo far uscire acqua per voi da questa roccia?».
Numeri 20:11 Poi Mosè alzò la mano, percosse la roccia col suo bastone due volte, e ne uscì acqua in abbondanza; e l’assemblea e il suo bestiame bevvero.
Numeri 20:12 Allora l’Eterno disse a Mosè e ad Aaronne: «Poiché non avete creduto in me per dare gloria a me agli occhi dei figli d’Israele, voi non introdurrete questa assemblea nel paese che io ho dato loro».
Numeri 20:13 Queste sono le acque di Meriba dove i figli d’Israele contesero con l’Eterno, ed egli si mostrò Santo in mezzo a loro.
Numeri 20:14 Poi Mosè mandò da Kadesh degli ambasciatori al re di Edom a dirgli: «Così dice Israele tuo fratello: Tu conosci tutte le avversità che abbiamo incontrato,
Numeri 20:15 come i nostri padri scesero in Egitto e noi dimorammo in Egitto per lungo tempo, e gli Egiziani maltrattarono noi e i nostri padri.
Numeri 20:16 Ma, quando gridammo all’Eterno, egli udì la nostra voce e mandò un Angelo, e ci fece uscire dall’Egitto; ed eccoci ora in Kadesh, una città ai margini dei tuoi confini.
Numeri 20:17 Deh, lasciaci passare per il tuo paese, noi non passeremo né per campi né per vigne e non berremo l’acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia, senza deviare né a destra né a sinistra, finché avremo oltrepassati i tuoi confini».
Numeri 20:18 Ma Edom rispose: «Tu non passerai sul mio territorio, altrimenti ti verrò contro con la spada».
Numeri 20:19 I figli d’Israele gli dissero: «Noi saliremo per la strada maestra; e se noi e il nostro bestiame berremo della tua acqua, te la pagheremo; lasciami soltanto transitare a piedi e niente più».
Numeri 20:20 Ma egli rispose: «Non passerai!». E Edom uscì contro Israele con molta gente e con mano forte.
Numeri 20:21 Così Edom rifiutò di lasciar passare Israele attraverso il suo territorio, per cui Israele si allontanò da lui.
Numeri 20:22 Allora i figli d’Israele, tutta l’assemblea, partirono da Kadesh e arrivarono al monte Hor.
Numeri 20:23 E l’Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne al monte Hor, sui confini del paese di Edom, dicendo:
Numeri 20:24 «Aaronne sta per essere riunito al suo popolo, e non entrerà nel paese che ho dato ai figli d’Israele, perché vi siete ribellati al mio comando alle acque di Meriba.
Numeri 20:25 Prendi Aaronne ed Eleazar suo figlio e falli salire sul monte Hor.
Numeri 20:26 Spoglia Aaronne delle sue vesti e falle indossare a Eleazar suo figlio; e là Aaronne sarà riunito al suo popolo e morrà».
Numeri 20:27 Così Mosè fece come l’Eterno aveva ordinato; ed essi salirono sul monte Hor davanti agli occhi di tutta l’assemblea.
Numeri 20:28 Mosè spogliò Aaronne delle sue vesti e le fece indossare a Eleazar, suo figlio; e Aaronne morì là, sulla cima del monte. Poi Mosè ed Eleazar scesero dal monte.
Numeri 20:29 Quando tutta l’assemblea vide che Aaronne era morto, tutta la casa d’Israele pianse Aaronne per trenta giorni.
Numeri 21:1 Quando il re cananeo di Arad, che abitava nel Neghev, udì che Israele veniva per la via di Atharim, combattè contro Israele e fece alcuni prigionieri.
Numeri 21:2 Allora Israele fece un voto all’Eterno e disse: «Se tu mi darai nelle mani questo popolo, distruggerò completamente le loro città».
Numeri 21:3 L’Eterno diede ascolto alla voce d’Israele e gli diede nelle mani i Cananei; ed essi li distrussero completamente con le loro città, e quel luogo fu chiamato Hormah.
Numeri 21:4 Poi i figli d’Israele partirono dal monte Hor, dirigendosi verso il Mar Rosso, per fare il giro del paese di Edom; e il popolo si scoraggiò a motivo del viaggio.
Numeri 21:5 Il popolo quindi parlò contro Dio e contro Mosè, dicendo: «Perché ci avete fatti uscire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Poiché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo miserabile cibo».
Numeri 21:6 Allora l’Eterno mandò fra il popolo dei serpenti ardenti i quali mordevano la gente, e molti Israeliti morirono.
Numeri 21:7 Così il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro l’Eterno e contro di te; prega l’Eterno che allontani da noi questi serpenti». E Mosè pregò per il popolo.
Numeri 21:8 L’Eterno disse quindi a Mosè: «Fa’ un serpente ardente e mettilo sopra un’asta; e avverrà che chiunque sarà morso e lo guarderà, vivrà».
Numeri 21:9 Mosè fece allora un serpente di bronzo e lo mise sopra un’asta; e avveniva che, quando un serpente mordeva qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, viveva.
Numeri 21:10 Poi i figli d’Israele partirono e si accamparono a Oboth.
Numeri 21:11 Partiti da Oboth, si accamparono a Ije-Abarim nel deserto che è di fronte a Moab, dal lato dove sorge il sole.
Numeri 21:12 Di là partirono e si accamparono nella valle di Zered.
Numeri 21:13 Poi partirono di là e si accamparono dall’altro lato dell’Arnon, che scorre nel deserto e proviene dai confini degli Amorei: Poiché l’Arnon fa da confine a Moab, fra Moab e gli Amorei.
Numeri 21:14 Per questo è detto nel Libro delle Guerre dell’Eterno: «Vaheb in Sufah, le valli dell’Arnon
Numeri 21:15 e il pendio delle valli che si estende verso le dimore di Ar e si appoggia alla frontiera di Moab».
Numeri 21:16 E di là andarono a Beer, che è il pozzo di cui l’Eterno aveva detto a Mosè: «Raduna il popolo e io gli darò dell’acqua».
Numeri 21:17 Allora Israele cantò questo cantico: «Sgorga, o pozzo! Cantate a lui!
Numeri 21:18 Il pozzo la cui acqua i principi hanno cercato che i nobili del popolo hanno scavato alla parola del legislatore, coi loro bastoni». Poi dal deserto andarono a Mattanah;
Numeri 21:19 da Mattanah a Nahaliel; e da Nahaliel a Bamoth,
Numeri 21:20 e da Bamoth nella valle che è nella campagna di Moab, verso l’altura del Pisgah che domina il deserto.
Numeri 21:21 Israele quindi mandò ambasciatori a Sihon, re degli Amorei, per dirgli:
Numeri 21:22 «Lasciami passare per il tuo paese; noi non entreremo nei campi o nelle vigne, non berremo l’acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia finché avremo oltrepassato i tuoi confini».
Numeri 21:23 Ma Sihon non permise a Israele di passare per il suo territorio; anzi Sihon radunò tutta la sua gente e uscì contro Israele nel deserto; giunse a Jahats e combattè contro Israele.
Numeri 21:24 Israele lo sconfisse passandolo a fil di spada, e conquistò il suo paese dall’Arnon fino allo Jabbock, fino ai confini dei figli di Ammon, perché la frontiera dei figli di Ammon era forte.
Numeri 21:25 Così Israele prese tutte quelle città e abitò in tutte le città degli Amorei in Heshbon e in tutte le città del suo territorio,
Numeri 21:26 poiché Heshbon era la città di Sihon, re degli Amorei il quale aveva mosso guerra al precedente re di Moab e gli aveva tolto di mano tutto il suo paese fino all’Arnon.
Numeri 21:27 Per questo dicono i poeti: «Venite a Heshbon! la città di Sihon sia ricostruita e fortificata!
Numeri 21:28 Poiché un fuoco è uscito da Heshbon, una fiamma dalla città di Sihon; essa ha divorato Ar di Moab, i padroni delle alture dell’Arnon.
Numeri 21:29 Guai a te, o Moab! Sei perduto, o popolo di Kemosh! Egli ha reso i suoi figli fuggiaschi, e ha dato le sue figlie come schiave a Sihon, re degli Amorei.
Numeri 21:30 Ma noi li abbiamo colpiti con frecce; Heshbon è distrutta fino a Dibon. Abbiamo devastato tutto fino a Nofah, che è presso Medeba».
Numeri 21:31 Così Israele si stabilì nel paese degli Amorei.
Numeri 21:32 Poi Mosè mandò a esplorare Jaazer, e gli Israeliti presero le città del suo territorio e ne scacciarono gli Amorei che vi si trovavano.
Numeri 21:33 Poi cambiarono direzione e salirono per la strada di Bashan; e Og, re di Bashan, uscì contro di loro con tutta la sua gente per dar loro battaglia a Edrei.
Numeri 21:34 Ma l’Eterno disse a Mosè: «Non aver paura di lui, perché io lo do nelle tue mani con tutta la sua gente e il suo paese; trattalo come hai trattato Sihon, re degli Amorei che abitava a Heshbon.
Numeri 21:35 Così gli Israeliti batterono lui, i suoi figli e tutto il suo popolo, finché non gli rimase più alcun superstite, e si impadronirono del suo paese.
Numeri 22:1 Poi i figli d’Israele partirono e si accamparono nelle pianure di Moab, oltre il Giordano sulla sponda opposta a Gerico.
Numeri 22:2 Or Balak, figlio di Tsippor, vide tutto quello che Israele aveva fatto agli Amorei;
Numeri 22:3 e Moab ebbe una gran paura di questo popolo che era così numeroso; Moab fu preso da grande spavento a motivo dei figli d’Israele.
Numeri 22:4 Così Moab disse agli anziani di Madian: «Ora questa moltitudine divorerà tutto ciò che è intorno a noi, come il bue divora l’erba dei campi. Balak, figlio di Tsippor era in quel tempo re di Moab.
Numeri 22:5 Egli mandò ambasciatori a Balaam figlio di Beor, a Pethor che è vicino al Fiume, nel paese dei figli del suo popolo, per chiamarlo e dirgli: «Ecco, un popolo è uscito dall’Egitto; esso ricopre la faccia della terra e si è stabilito di fronte a me.
Numeri 22:6 Orsù vieni, ti prego, e maledici per me questo popolo perché è troppo potente per me; forse riuscirò a sconfiggerlo e potrò scacciarlo dal paese; Poiché so che chi tu benedici è benedetto e chi tu maledici è maledetto.
Numeri 22:7 Allora gli anziani di Moab e gli anziani di Madian partirono con nelle loro mani la ricompensa dell’indovino; e arrivati da Balaam, gli riferirono le parole di Balak.
Numeri 22:8 Or Balaam disse loro: «Passate la notte qui e vi riferirò la risposta che l’Eterno mi darà. Così i principi di Moab rimasero con Balaam.
Numeri 22:9 Allora Dio venne da Balaam e gli disse: «Chi sono questi uomini che stanno con te?».
Numeri 22:10 E Balaam rispose a DIO: «Balak figlio di Tsippor, re di Moab, mi ha mandato a dire:
Numeri 22:11 “Ecco, il popolo che è uscito dall’Egitto ricopre la faccia della terra; or vieni e maledicilo per me; forse riuscirò a batterlo e potrò scacciarlo”».
Numeri 22:12 E Dio disse a Balaam: «Tu non andrai con loro, non maledirai quel popolo, perché esso è benedetto».
Numeri 22:13 Così Balaam si levò la mattina e disse ai principi di Balak: «Ritornate al vostro paese, perché l’Eterno mi ha rifiutato il permesso di venire con voi».
Numeri 22:14 I principi di Moab quindi si levarono, tornarono da Balak e dissero: «Balaam ha rifiutato di venire con noi».
Numeri 22:15 Allora Balak mandò di nuovo dei principi, in maggior numero e più ragguardevoli di quelli di prima.
Numeri 22:16 Essi vennero da Balaam e gli dissero: «Così dice Balak figlio di Tsippor: “Deh, nulla ti trattenga dal venire da me,
Numeri 22:17 perché io ti ricolmerò di onori e farò tutto ciò che mi dirai; vieni dunque, ti prego, e maledici questo popolo per me”».
Numeri 22:18 Ma Balaam rispose e disse ai servi di Balak: «Anche se Balak mi desse la sua casa piena di argento e d’oro, non potrei trasgredire l’ordine dell’Eterno, il mio DIO, per fare cosa piccola o grande.
Numeri 22:19 Ora perciò, vi prego, rimanete qui anche voi questa notte, affinché sappia che altro l’Eterno mi dirà».
Numeri 22:20 E DIO venne di notte a Balaam e gli disse: «Se questi uomini sono venuti a chiamarti, alzati e va’ con loro; ma farai solo ciò che io ti dirò».
Numeri 22:21 Così Balaam si levò la mattina, sellò la sua asina e se ne andò con i principi di Moab.
Numeri 22:22 Ma l’ira di DIO si accese perché egli era andato; e l’Angelo dell’Eterno si pose sulla strada come nemico contro di lui. Or egli cavalcava la sua asina e aveva con sé due servi.
Numeri 22:23 L’asina vide l’Angelo dell’Eterno che stava sulla strada con la sua spada sguainata in mano, uscì dalla strada ed entrò nei campi. Balaam allora percosse l’asina per farla ritornare sulla strada.
Numeri 22:24 Ma l’Angelo dell’Eterno si fermò in uno stretto sentiero tra le vigne, che aveva un muro da una parte e un muro dall’altra.
Numeri 22:25 Quando l’asina vide l’Angelo dell’Eterno, si strinse contro il muro e schiacciò il piede di Balaam contro il muro; così Balaam la percosse di nuovo.
Numeri 22:26 Allora l’Angelo dell’Eterno andò oltre e si fermò in un luogo stretto dove non c’era modo di muoversi né a destra né a sinistra.
Numeri 22:27 L’asina vide l’Angelo dell’Eterno e si accovacciò sotto Balaam; l’ira di Balaam si accese ed egli percosse l’asina col suo bastone.
Numeri 22:28 Allora l’Eterno aperse la bocca dell’asina che disse a Balaam: «Che ti ho fatto per percuotermi in questo modo ben tre volte?».
Numeri 22:29 E Balaam rispose all’asina: «Perché ti sei burlata di me; se avessi una spada in mano, ora ti ammazzerei».
Numeri 22:30 L’asina disse a Balaam: «Non sono forse la tua asina sulla quale hai sempre cavalcato fino a quest’oggi? Sono forse abituata a comportarmi così con te?». Ed egli rispose: «No».
Numeri 22:31 Allora l’Eterno aperse gli occhi a Balaam, ed egli vide l’Angelo dell’Eterno che stava sulla strada con la sua spada sguainata in mano. E Balaam si inchinò e si prostrò con la faccia a terra.
Numeri 22:32 L’Angelo dell’Eterno gli disse: «Perché hai percosso la tua asina ben tre volte? Ecco, io sono uscito come tuo nemico perché la via che batti è contraria al mio volere;
Numeri 22:33 l’asina mi ha visto e mi ha schivato ben tre volte; se non mi avesse schivato, io ti avrei certamente ucciso lasciando in vita lei».
Numeri 22:34 Allora Balaam disse all’Angelo dell’Eterno: «lo ho peccato, perché non sapevo che tu stavi sulla strada contro di me; ora perciò, se ciò che sto facendo ti dispiace, tornerò indietro».
Numeri 22:35 Ma l’Angelo dell’Eterno disse a Balaam: «Va pure con quegli uomini; ma dirai soltanto quello che io ti dirò». Così Balaam andò con i principi di Balak.
Numeri 22:36 Quando Balak udì che Balaam arrivava, andò ad incontrarlo alla città di Moab che è sul confine segnato dall’Arnon, al margine estremo del suo territorio.
Numeri 22:37 Così Balak disse a Balaam: «Non ti avevo forse mandato a chiamare con urgenza? Perché non sei venuto da me? Non sono forse in grado di onorarti?».
Numeri 22:38 Balaam rispose a Balak: «Ecco, sono venuto da te; ma ora posso dire qualcosa? La parola che DIO mi metterà in bocca, quella dirò».
Numeri 22:39 Balaam andò con Balak, e giunsero a Kirjath-Hutsoth.
Numeri 22:40 Balak quindi sacrificò buoi e pecore e ne mandò alcuni a Balaam e ai principi che erano con lui.
Numeri 22:41 Al mattino Balak prese Balaam e lo fece salire a Bamoth Baal, e di là egli vide la parte estrema del popolo.
Numeri 23:1 Poi Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette torelli e sette montoni».
Numeri 23:2 Balak fece come Balaam aveva detto, quindi Balak e Balaam offrirono un torello e un montone su ciascun altare.
Numeri 23:3 Balaam disse poi a Balak: «Rimani presso il tuo olocausto e io andrò: forse l’Eterno verrà ad incontrarmi; e quel che mi mostrerà io te lo riferirò». Così egli andò su un’altura brulla.
Numeri 23:4 E DIO venne incontro a Balaam, e Balaam gli disse: «lo ho preparato sette altari, e ho offerto un torello e un montone su ciascun altare».
Numeri 23:5 Allora l’Eterno mise un messaggio in bocca a Balaam e gli disse: «Torna da Balak e parla così».
Numeri 23:6 Ritornò da lui, ed ecco che egli stava presso l’olocausto, lui e tutti i principi di Moab.
Numeri 23:7 Allora Balaam pronunciò il suo oracolo e disse: «Balak, il re di Moab, mi ha fatto venire da Aram, dai monti d’Oriente: “Vieni, maledici per me Giacobbe, vieni, accusa Israele!”.
Numeri 23:8 Come posso maledire colui che Dio non ha maledetto? Come posso accusare colui che l’Eterno non ha accusato?
Numeri 23:9 Io lo vedo dalla cima delle rupi e lo contemplo dalle alture; ecco, è un popolo che dimora solo e non è annoverato fra le nazioni.
Numeri 23:10 Chi può calcolare la polvere di Giacobbe o contare il quarto d’Israele? Possa io morire della morte dei giusti e possa la mia fine essere come la loro!».
Numeri 23:11 Allora Balak disse a Balaam: «Che mi hai fatto? Ti ho preso per maledire i miei nemici, invece tu li hai grandemente benedetti».
Numeri 23:12 Ma egli rispose e disse: «Non devo io farmi premura di dire ciò che l’Eterno mi mette in bocca?».
Numeri 23:13 Poi Balak gli disse: «Deh, vieni con me in un altro luogo, da dove tu lo possa vedere, anche se ne vedrai solo l’estremità e non lo potrai vedere tutto quanto, e di là lo maledirai per me».
Numeri 23:14 Così lo condusse al campo di Tsofim, sulla cima del Pisgah; costruì sette altari e offrì un torello e un montone su ciascun altare.
Numeri 23:15 Balaam quindi disse a Balak: «Rimani qui presso il tuo olocausto e io andrò a incontrare l’Eterno lassù».
Numeri 23:16 E l’Eterno si fece incontro a Balaam, gli mise un messaggio in bocca e gli disse: «Torna da Balak e parla così».
Numeri 23:17 Così ritornò da lui, ed ecco che egli stava presso il suo olocausto con i principi di Moab. Balak gli disse: Che cosa ha detto l’Eterno?».
Numeri 23:18 Allora Balaam pronunciò il suo oracolo e disse: «Levati, Balak, e ascolta! Porgimi orecchio, figlio di Tsippor!
Numeri 23:19 Dio non è un uomo, perché possa mentire, né un figlio d’uomo, perché possa pentirsi. Quando ha detto una cosa, non la farà? O quando ha dichiarato una cosa, non la compirà?
Numeri 23:20 Ecco, ho ricevuto l’ordine di benedire; si, egli ha benedetto e io non revocherò la benedizione.
Numeri 23:21 Egli non ha scorto iniquità in Giacobbe e non ha visto perversità in Israele. L’Eterno, il suo DIO, è con lui, e il grido di un re è tra di loro.
Numeri 23:22 Dio, che lo ha fatto uscire dall’Egitto, è per lui come le corna poderose del bufalo.
Numeri 23:23 Non c’è sortilegio contro Giacobbe, non c’è divinazione contro Israele. Ora bisogna dire di Giacobbe e d’Israele che cosa Dio ha compiuto.
Numeri 23:24 Ecco, un popolo si leverà come una leonessa e si rizzerà come un leone; e non si accovaccerà prima di aver divorato la preda e di aver bevuto il sangue di quelli che ha ucciso».
Numeri 23:25 Allora Balak disse a Balaam: «Non maledirlo affatto, ma neppure benedicilo».
Numeri 23:26 Ma Balaam rispose e disse a Balak: «Non ti ho, forse detto che io avrei fatto tutto ciò che l’Eterno avrebbe detto?».
Numeri 23:27 Balak disse quindi a Balaam: «Deh, vieni, io ti condurrò in un altro luogo; forse piacerà a DIO che di là tu lo maledica per me».
Numeri 23:28 Così Balak condusse Balaam in cima al Peor che sovrasta il deserto.
Numeri 23:29 E Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette torelli e sette montoni».
Numeri 23:30 E Balak fece come Balaam aveva detto, e offri un torello e un montone su ciascun altare.
Numeri 24:1 Quando Balaam si avvide che agli occhi dell’Eterno era buono benedire Israele, non ricorse come le altre volte all’uso di sortilegi, ma voltò la faccia verso il deserto.
Numeri 24:2 E, alzati gli occhi, Balaam vide Israele accampato tribù per tribù, e lo Spirito di DIO venne su di lui.
Numeri 24:3 Allora pronunciò il suo oracolo e disse: «Così dice Balaam, figlio di Beor, così dice l’uomo i cui occhi sono stati aperti,
Numeri 24:4 così dice colui che ode le parole di Dio, colui che mira la visione dell’Onnipotente, colui che cade, ma ha gli occhi aperti:
Numeri 24:5 “Come sono belle le tue tende, o Giacobbe, le tue dimore, o Israele!
Numeri 24:6 Esse si estendono come valli, come giardini lungo un fiume, come aloe che l’Eterno ha piantati, come cedri vicini alle acque.
Numeri 24:7 Verserà acqua dalle sue secchie, la sua progenie abiterà presso molte acque, il suo re si ergerà più in alto di Agag e il suo regno sarà esaltato.
Numeri 24:8 Dio, che lo ha fatto uscire dall’Egitto, è per lui come le corna poderose del bufalo. Egli divorerà nazioni che gli sono nemiche, frantumerà le loro ossa e le trafiggerà con le sue frecce.
Numeri 24:9 Egli si china, si accovaccia come un leone; e come una leonessa: chi oserà farlo alzare? Sia benedetto chi ti benedice e sia maledetto chi ti maledice!”»
Numeri 24:10 Allora l’ira di Balak si accese contro Balaam; così egli battè le mani e Balak disse a Balaam: «Io ti ho chiamato per maledire i miei nemici, ed ecco tu li hai benedetti per ben tre volte.
Numeri 24:11 Or dunque fuggi a casa tua! Avevo detto che ti avrei colmato di onori; ma ecco, l’Eterno ti ha impedito di riceverli».
Numeri 24:12 Così Balaam rispose a Balak: «Non avevo forse parlato agli ambasciatori che mi avevi mandato, dicendo:
Numeri 24:13 “Anche se Balak mi dovesse dare la sua casa piena d’argento e d’oro, non potrei trasgredire l’ordine dell’Eterno per fare sia bene che male di mia propria iniziativa, ma dovrò dire ciò che l’Eterno dirà”?
Numeri 24:14 Ed ecco, ora ritornerò al mio popolo; vieni, io ti annunzierò ciò che questo popolo farà al tuo popolo negli ultimi giorni».
Numeri 24:15 Allora pronunciò il suo oracolo e disse: «Così dice Balaam figlio di Beor, così dice l’uomo i cui occhi sono stati aperti,
Numeri 24:16 così dice colui che ode le parole di Dio, che conosce la scienza dell’Altissimo che mira la visione dell’Onnipotente, colui che cade, ma ha gli occhi aperti:
Numeri 24:17 Lo vedo, ma non ora; lo contemplo, ma non vicino: una stella sorgerà da Giacobbe e uno scettro si alzerà da Israele, che schiaccerà Moab da un capo all’altro e abbatterà tutti i figli di Sceth.
Numeri 24:18 Edom diventerà sua proprietà e anche Seir, suo nemico, diventerà sua proprietà: Israele farà prodezze.
Numeri 24:19 Da Giacobbe verrà un dominatore che sterminerà i superstiti delle città».
Numeri 24:20 Poi guardò su Amalek e pronunciò il suo oracolo, dicendo: «Amalek era la prima delle nazioni, ma la sua fine culminerà in rovina».
Numeri 24:21 Guardò anche sui Kenei e pronunciò il suo oracolo, dicendo: «La tua dimora è solida e il tuo nido è posto nella roccia;
Numeri 24:22 nondimeno il Keneo dovrà essere devastato, finché l’Assiro ti porterà in cattività».
Numeri 24:23 Poi pronunciò di nuovo il suo oracolo e disse: «Ahimè! Chi sussisterà quando Dio compirà questo?
Numeri 24:24 Ma delle navi verranno da Kittim; esse umilieranno Assur e umilieranno Eber, ed egli pure finirà per essere distrutto».
Numeri 24:25 Poi Balaam si levò, partì e fece ritorno a casa sua, e anche Balak se ne andò per la sua strada.
Numeri 25:1 Mentre Israele si trovava a Scittim, il popolo cominciò a darsi alla fornicazione con le figlie di Moab.
Numeri 25:2 Esse invitarono il popolo ai sacrifici dei loro dèi, e il popolo mangiò e si prostrò davanti ai loro dèi.
Numeri 25:3 Così Israele si unì a Baal-Peor, e l’ira dell’Eterno si accese contro Israele.
Numeri 25:4 L’Eterno quindi disse a Mosè: «Prendi tutti i capi del popolo e falli uccidere ed impiccare davanti all’Eterno all’aperto, in pieno sole, affinché l’ardente ira dell’Eterno si allontani da Israele».
Numeri 25:5 Così Mosè disse ai giudici d’Israele: «Ciascuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che si sono uniti a Baal-Peor».
Numeri 25:6 Ed ecco uno dei figli d’Israele venne e presentò ai suoi fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta l’assemblea dei figli d’Israele, mentre essi stavano piangendo all’ingresso della tenda di convegno.
Numeri 25:7 Al vedere questo, Finehas figlio di Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne si alzò in mezzo all’assemblea e prese in mano una lancia,
Numeri 25:8 seguì quindi l’uomo d’Israele nella sua alcova e li trafisse ambedue, l’uomo d’Israele e la donna, nel basso ventre. Così la calamità tra i figli d’Israele fu arrestata.
Numeri 25:9 Di quella calamità morirono ventiquattromila persone.
Numeri 25:10 Allora l’Eterno parlò a Mosè dicendo:
Numeri 25:11 «Finehas figlio di Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, ha rimosso la mia ira dai figli d’Israele, perch’egli è stato animato della stessa mia gelosia in mezzo a loro; così nella mia gelosia non ho sterminato i figli d’Israele.
Numeri 25:12 Perciò digli: “Ecco, io stabilisco con lui un’alleanza di pace,
Numeri 25:13 che sarà per lui e per la sua progenie dopo di lui l’alleanza di un sacerdozio perpetuo, perché ha avuto zelo per il suo DIO e ha fatto l’espiazione per i figli d’Israele”».
Numeri 25:14 Or l’uomo d’Israele, che fu ucciso con la donna madianita, si chiamava Zimri, figlio di Salu, capo di una casa patriarcale dei Simeoniti.
Numeri 25:15 E la donna che fu uccisa, la Madianita, si chiamava Cozbi, figlia di Tsur, capo della gente di una casa patriarcale in Madian.
Numeri 25:16 Poi l’Eterno parlò a Mosè dicendo:
Numeri 25:17 «Molestate i Madianiti e attaccateli,
Numeri 25:18 perché essi vi hanno molestato con i loro artifici mediante i quali vi hanno sedotti nel caso di Peor e nel caso di Cozbi, figlia di un principe di Madian, loro sorella, che fu uccisa il giorno della calamità per il caso di Peor».
Numeri 26:1 Or dopo la calamità, avvenne che l’Eterno parlò a Mosè e ad Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, dicendo:
Numeri 26:2 «Fate il censimento di tutta l’assemblea dei figli d’Israele, dall’età di vent’anni in su, in base alle case dei loro padri, di tutti coloro che in Israele possono andare in guerra».
Numeri 26:3 Così Mosè e il sacerdote Eleazar parlarono loro nelle pianure di Moab presso il Giordano sulla sponda opposta a Gerico, dicendo:
Numeri 26:4 «Si faccia il censimento della gente dall’età di venti anni in su, come l’Eterno ha ordinato a Mosè e ai figli d’Israele, quando uscirono dal paese d’Egitto».
Numeri 26:5 Ruben era il primogenito d’Israele. I figli di Ruben furono: Hanok da cui discende la famiglia degli Hanokiti; Pallu, da cui discende la famiglia dei Palluiti;
Numeri 26:6 Hetsron, da cui discende la famiglia degli Hetsroniti; Karmi da cui discende la famiglia dei Karmiti.
Numeri 26:7 Queste sono le famiglie dei Rubeniti: quelli tra loro recensiti furono quarantatremilasettecentotrenta.
Numeri 26:8 Il figlio di Pallu fu Eliab.
Numeri 26:9 I figli di Eliab furono: Nemuel, Dathan ed Abiram. Questi sono quel Dathan e quell’Abiram, membri del consiglio, che si ribellarono contro Mosè e contro Aaronne con la gente di Kore, quando si ribellarono contro l’Eterno;
Numeri 26:10 e la terra aperse la sua bocca e li inghiottì insieme a Kore quando quella gente perì, e il fuoco divorò duecentocinquanta uomini, che servirono come segno di monito.
Numeri 26:11 Ma i figli di Kore non perirono.
Numeri 26:12 I figli di Simeone secondo le loro famiglie furono: da Nemuel, la famiglia dei Nemueliti; da Jamin, la famiglia dei Jaminiti; da Jakin, la famiglia dei Jakiniti;
Numeri 26:13 da Zerah la famiglia degli Zerahiti; da Saul, la famiglia dei Sauliti.
Numeri 26:14 Queste sono le famiglie dei Simeoniti: ventiduemiladuecento.
Numeri 26:15 I figli di Gad secondo le loro famiglie furono: da Tsefon, la famiglia degli Tsefoniti; da Hagghi, la famiglia degli Hagghiti; da Shuni, la famiglia degli Shuniti;
Numeri 26:16 da Ozni, la famiglia degli Ozniti; da Eri, la famiglia degli Eriti;
Numeri 26:17 da Arod, la famiglia degli Aroditi; da Areli, la famiglia degli Areliti.
Numeri 26:18 Queste sono le famiglie dei figli di Gad, in base a quelli tra loro recensiti: quarantamilacinquecento.
Numeri 26:19 I figli di Giuda furono: Er e Onan; ma Er e Onan morirono nel paese di Canaan.
Numeri 26:20 I figli di Giuda secondo le loro famiglie furono: da Scelah, la famiglia degli Scelaniti; da Perets, la famiglia dei Peretsiti; da Zerah, la famiglia degli Zerahiti.
Numeri 26:21 I figli di Perets furono: da Hetsron, la famiglia degli Hetsroniti; da Hamul la famiglia degli Hamuliti.
Numeri 26:22 Queste sono le famiglie di Giuda in base a quelli tra loro recensiti: settantaseimilacinquecento.
Numeri 26:23 I figli di Issacar secondo le loro famiglie furono: da Tola la famiglia dei Tolaiti; da Puvah, la famiglia dei Puviti;
Numeri 26:24 da Jashub, la famiglia degli Jashubiti; da Scimron, la famiglia degli Scimroniti.
Numeri 26:25 Queste sono le famiglie di Issacar in base a quelli tra loro recensiti: sessantaquattromilatrecento.
Numeri 26:26 I figli di Zabulon secondo le loro famiglie furono: da Sered, la famiglia dei Sarditi; da Elon, la famiglia degli Eloniti; da Jahleel, la famiglia degli Jahleeliti.
Numeri 26:27 Queste sono le famiglie degli Zabuloniti in base a quelli tra loro recensiti: sessantamilacinquecento.
Numeri 26:28 I figli di Giuseppe secondo le loro famiglie furono: Manasse ed Efraim.
Numeri 26:29 I figli di Manasse furono: da Makir, la famiglia dei Makiriti. Makir generò Galaad; da Galaad, la famiglia dei Galaaditi.
Numeri 26:30 Questi sono i figli di Galaad: da Jezer, la, famiglia degli Jezeriti; da Helek la famiglia degli Helekiti;
Numeri 26:31 da Asriel, la famiglia degli Asrieliti; da Scekem, la famiglia degli Scekemiti;
Numeri 26:32 da Scemida, la famiglia dei Scemidaiti; da Hefer la famiglia degli Heferiti.
Numeri 26:33 Or Tselofehad, figlio di Hefer, non ebbe maschi ma soltanto delle figlie; e i nomi delle figlie di Tselofehad furono: Mahlah, Noah, Hoglah, Milkah e Thirtsah.
Numeri 26:34 Queste sono le famiglie di Manasse; quelli tra loro recensiti furono cinquantaduemilasettecento.
Numeri 26:35 Questi sono i figli di Efraim secondo le loro famiglie; da Shuthelah, la famiglia dei Shuthelahiti; da Beker, la famiglia dei Bekeriti; da Tahan, la famiglia dei Tahaniti.
Numeri 26:36 Questi sono i figli di Shuthelah: da Eran, la famiglia degli Eraniti.
Numeri 26:37 Queste sono le famiglie dei figli di Efraim in base a quelli tra loro recensiti: trentaduemilacinquecento. Questi sono i figli di Giuseppe secondo le loro famiglie.
Numeri 26:38 I figli di Beniamino secondo le loro famiglie furono: da Bela, la famiglia dei Belaiti; da Ashbel la famiglia degli Ashbeliti; da Ahiram la famiglia degli Ahiramiti;
Numeri 26:39 da Shufam, la famiglia degli Shufamiti; da Hufam, la famiglia degli Hufamiti.
Numeri 26:40 I figli di Bela, furono: Ard e Naaman; da Ard, la famiglia degli Arditi; da Naaman, la famiglia dei Naamiti.
Numeri 26:41 Questi sono i figli di Beniamino secondo le loro famiglie. Quelli tra loro recensiti furono quarantacinquemilaseicento.
Numeri 26:42 Questi sono i figli di Dan secondo le loro famiglie: da Shuham, la famiglia degli Shuhamiti. Questi sono i figli di Dan secondo le loro famiglie.
Numeri 26:43 Il totale delle famiglie degli Shuhamiti in base a quelli tra loro recensiti fu: sessantaquattromilaquattrocento.
Numeri 26:44 I figli di Ascer secondo le loro famiglie furono: da Jimna, la famiglia degli Jimniti; da Jishvi, la famiglia degli Jishviti; da Beriah, la famiglia dei Beriaiti.
Numeri 26:45 Dai figli di Beriah: da Heber, la famiglia degli Heberiti; da Malkiel, la famiglia dei Malkieliti.
Numeri 26:46 Il nome della figlia di Ascer era Serah.
Numeri 26:47 Queste sono le famiglie dei figli di Ascer in base a quelli tra loro recensiti: cinquantatremilaquattrocento.
Numeri 26:48 I figli di Neftali secondo le loro famiglie furono: da Jahtseel, la famiglia dei Jahtseeliti; da Guni, la famiglia dei Guniti;
Numeri 26:49 da Jetser, la famiglia degli Jetseriti; da Scillem, la famiglia degli Scillemiti.
Numeri 26:50 Queste sono le famiglie di Neftali secondo le loro famiglie. Quelli tra loro recensiti furono quarantacinquemilaquattrocento.
Numeri 26:51 Questi furono quelli recensiti tra i figli d’Israele: seicentounomilasettecentotrenta.
Numeri 26:52 Allora l’Eterno parlò a Mosè dicendo:
Numeri 26:53 «Il paese sarà diviso tra di loro come eredità, secondo il numero delle persone.
Numeri 26:54 A quelli che sono in maggior numero darai in eredità una porzione maggiore; a quelli che sono in minor numero darai una porzione minore; si darà a ciascuno la sua porzione in base a quelli tra loro recensiti.
Numeri 26:55 Ma la ripartizione del paese sarà fatta a sorte; essi riceveranno la loro eredità in base ai nomi delle loro tribù paterne.
Numeri 26:56 La ripartizione della eredità sarà fatta a sorte fra tutte le tribù, grandi e piccole».
Numeri 26:57 E questi furono quelli recensiti dei Leviti, secondo le loro famiglie: da Gershon, la famiglia dei Ghershoniti; da Kohath, la famiglia dei Kohathiti; da Merari, la famiglia dei Merariti.
Numeri 26:58 Queste sono le famiglie di Levi: la famiglia dei Libniti, la famiglia degli Hebroniti, la famiglia dei Mahliti, la famiglia dei Musciti, la famiglia dei Korahiti. E Kohath generò Amram.
Numeri 26:59 Il nome della moglie di Amram era Jokebed, figlia di Levi che nacque a Levi in Egitto; ad Amram essa partorì Aaronne, Mosè e Miriam loro sorella.
Numeri 26:60 Ad Aaronne nacquero Nadab e Abihu, Eleazar e Ithamar.
Numeri 26:61 Or Nadab e Abihu morirono quando presentarono all’Eterno fuoco illecito.
Numeri 26:62 Quelli tra loro recensiti furono ventitremila: tutti maschi dall’età di un mese in su. Essi non furono recensiti con gli altri figli d’Israele, perché non fu loro data alcuna eredità tra i figli d’Israele.
Numeri 26:63 Questi sono quelli recensiti da Mosè e dal sacerdote Eleazar, che recensirono i figli d’Israele nelle pianure di Moab presso il Giordano sulla sponda opposta a Gerico.
Numeri 26:64 Fra questi non vi era alcuno di quelli recensiti da Mosè e dal sacerdote Aaronne, quando essi recensirono i figli d’Israele nel deserto di Sinai.
Numeri 26:65 Poiché l’Eterno aveva detto di loro: «Essi moriranno, moriranno nel deserto!». E di loro non rimase neppure uno, ad eccezione di Caleb, figlio di Jefunneh, e di Giosuè figlio di Nun.
Numeri 27:1 Poi si avvicinarono le figlie di Tselofehad, figlio di Hefer, figlio di Galaad, figlio di Makir, figlio di Manasse, delle famiglie di Manasse, figlio di Giuseppe; e questi sono i nomi delle figlie: Mahlah, Noah, Hoglah, Milkah e Thirtsah.
Numeri 27:2 e si presentarono davanti a Mosè, davanti al sacerdote Eleazar, davanti ai principi e a tutta l’assemblea all’ingresso della tenda di convegno e dissero:
Numeri 27:3 «Nostro padre morì nel deserto, ma non fu nel gruppo di coloro che si radunarono contro l’Eterno nel gruppo di Kore, ma morì a motivo del suo peccato senza avere figli.
Numeri 27:4 Perché dovrebbe il nome di nostro padre scomparire dal mezzo della sua famiglia per non aver avuto figli? Dacci una proprietà in mezzo ai fratelli di nostro padre».
Numeri 27:5 Allora Mosè portò la loro causa davanti all’Eterno.
Numeri 27:6 E l’Eterno parlò a Mosè dicendo:
Numeri 27:7 «Le figlie di Tselofehad dicono bene. Si, tu darai loro in eredità una proprietà tra i fratelli di loro padre e farai passare ad esse l’eredità di loro padre.
Numeri 27:8 parlerai pure ai figli d’Israele e dirai: “Quando uno muore senza lasciare alcun figlio, farete passare la sua eredità a sua figlia.
Numeri 27:9 Se non ha alcuna figlia, darete la sua eredità ai suoi fratelli.
Numeri 27:10 Se non ha fratelli, darete la sua eredità ai fratelli di suo padre.
Numeri 27:11 Se poi suo padre non ha alcun fratello, darete la sua eredità al parente più stretto nella sua famiglia; ed egli la possederà”. Questo sarà per i figli d’Israele una forma di diritto, come l’Eterno ha ordinato a Mosè».
Numeri 27:12 Poi l’Eterno disse a Mosè: «Sali su questo monte Abarim e contempla il paese che io do ai figli d’Israele.
Numeri 27:13 Dopo averlo visto, anche tu sarai riunito al tuo popolo, come fu riunito Aaronne tuo fratello,
Numeri 27:14 perché vi ribellaste al mio comando nel deserto di Tsin quando l’assemblea contese, e non mi santificaste alle acque davanti ai loro occhi». (Queste sono le acque di Meriba a Kadesh, nel deserto di Sin).
Numeri 27:15 Mosè quindi parlò all’Eterno, dicendo:
Numeri 27:16 «L’Eterno, il DIO degli spiriti di ogni carne, costituisca su questa assemblea un uomo
Numeri 27:17 che esca davanti a loro ed entri davanti a loro, e li faccia uscire e li faccia entrare, affinché l’assemblea dell’Eterno non sia come un gregge senza pastore».
Numeri 27:18 Allora l’Eterno disse a Mosè: «Prendi Giosuè, figlio di Nun, uomo in cui è lo Spirito, e posa la tua mano su di lui;
Numeri 27:19 poi lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta l’assemblea e gli darai gli ordini in loro presenza,
Numeri 27:20 e lo farai partecipe della tua autorità, affinché tutta l’assemblea dei figli d’Israele gli obbedisca.
Numeri 27:21 Egli si presenterà davanti al sacerdote Eleazar, che consulterà per lui il giudizio dell’Urim davanti all’Eterno; al suo ordine usciranno e al suo ordine entreranno, lui e tutti i figli d’Israele con lui, tutta l’assemblea».
Numeri 27:22 Così Mosè fece come l’Eterno gli aveva ordinato; prese Giosuè e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta l’assemblea;
Numeri 27:23 poi posò le sue mani su di lui e gli diede gli ordini, come l’Eterno aveva comandato per mezzo di Mosè.
Numeri 28:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 28:2 «Da’ quest’ordine ai figli d’Israele e di’ loro: Avrete cura di presentarmi al tempo stabilito la mia offerta, il cibo dei miei sacrifici fatti col fuoco, come odore soave a me.
Numeri 28:3 E dirai loro: Questo è il sacrificio fatto col fuoco, che offrirete all’Eterno: due agnelli al giorno di un anno senza difetti, come olocausto perpetuo.
Numeri 28:4 Un agnello lo offrirai al mattino, mentre l’altro agnello lo offrirai sull’imbrunire;
Numeri 28:5 e, come oblazione di cibo, un decimo d’efa di fior di farina, mescolata con un quarto di hin di olio vergine.
Numeri 28:6 È un olocausto perpetuo, stabilito sul monte Sinai, un sacrificio fatto col fuoco, in odore soave all’Eterno.
Numeri 28:7 La sua libazione sarà di un quarto di hin per ciascun agnello; verserai la libazione di bevanda inebriante all’Eterno nel luogo santo.
Numeri 28:8 L’altro agnello l’offrirai sull’imbrunire; l’offrirai come l’oblazione di cibo del mattino e la sua libazione; è un sacrificio fatto col fuoco, in odore soave all’Eterno.
Numeri 28:9 Nel giorno di sabato offrirete due agnelli di un anno, senza difetto e, come oblazione di cibo, due decimi di fior di farina mescolata con olio con la sua libazione.
Numeri 28:10 E l’olocausto del sabato, per ogni sabato, otre l’olocausto perpetuo e la sua libazione.
Numeri 28:11 Al principio dei vostri mesi offrirete come olocausto all’Eterno due torelli, un montone, sette agnelli dell’anno senza difetti
Numeri 28:12 e tre decimi di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo per ciascun torello, due decimi di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo per il montone,
Numeri 28:13 e un decimo di fior di farina mescolata con olio, come oblazione di cibo per ogni agnello. È un olocausto di odore soave, un sacrificio fatto col fuoco all’Eterno.
Numeri 28:14 Le libazioni saranno di un mezzo hin di vino per torello, di un terzo di hin per montone e di un quarto di hin per agnello. Questo è l’olocausto di ogni mese, per tutti i mesi dell’anno.
Numeri 28:15 E si offrirà all’Eterno un capretto come sacrificio per il peccato, oltre l’olocausto perpetuo e la sua libazione.
Numeri 28:16 Nel quattordicesimo giorno del primo mese sarà la Pasqua in onore dell’Eterno.
Numeri 28:17 E il quindicesimo giorno di quel mese sarà festa. Per sette giorni si mangerà pane senza lievito.
Numeri 28:18 Il primo giorno vi sarà una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile,
Numeri 28:19 ma offrirete come sacrificio fatto col fuoco, un olocausto all’Eterno: due torelli, un montone e sette agnelli di un anno, i quali devono essere senza difetto,
Numeri 28:20 con la loro oblazione di cibo di fior di farina mescolata con olio; ne offrirete tre decimi per torello e due decimi per montone;
Numeri 28:21 ne offrirai un decimo per ciascuno dei sette agnelli,
Numeri 28:22 e offrirai un capro come sacrificio per il peccato, per fare l’espiazione per voi.
Numeri 28:23 Offrirete questi sacrifici oltre l’olocausto del mattino, che è un olocausto perpetuo.
Numeri 28:24 Così offrirete ogni giorno, per sette giorni, il cibo del sacrificio fatto col fuoco, di odore soave all’Eterno. Lo si offrirà oltre l’olocausto perpetuo con la sua libazione”.
Numeri 28:25 Nel settimo giorno avrete una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile.
Numeri 28:26 Il giorno delle primizie, quando presenterete all’Eterno una nuova oblazione di cibo, alla vostra festa delle settimane, avrete una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile.
Numeri 28:27 Allora offrirete, come olocausti di odore soave all’Eterno, due torelli, un montone e sette agnelli di un anno,
Numeri 28:28 con la loro oblazione di cibo di fior di farina mescolata con olio; tre decimi per ciascun torello, due decimi per il montone,
Numeri 28:29 e un decimo per ciascuno dei sette agnelli;
Numeri 28:30 offrirete anche un capretto per fare l’espiazione per voi.
Numeri 28:31 Offrirete questi sacrifici, oltre l’olocausto perpetuo con la loro oblazione di cibo e le loro libazioni. Devono essere animali senza difetto.
Numeri 29:1 Nel settimo mese, nel primo giorno del mese avrete una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile; sarà per voi il giorno del suono delle trombe.
Numeri 29:2 Offrirete come olocausto di odore soave all’Eterno, un torello, un montone e sette agnelli di un anno senza difetto,
Numeri 29:3 con la loro oblazione di cibo di fior di farina, mescolata con olio: tre decimi per il torello, due decimi per il montone,
Numeri 29:4 e un decimo per ciascuno dei sette agnelli;
Numeri 29:5 e un capretto, come sacrificio per il peccato, per fare l’espiazione per voi,
Numeri 29:6 oltre all’olocausto del mese con la sua oblazione di cibo, all’olocausto perpetuo con la sua oblazione di cibo, secondo le norme stabilite. Sarà un sacrificio fatto col fuoco, di odore soave all’Eterno.
Numeri 29:7 Il decimo giorno di questo settimo mese avrete una santa convocazione e umilierete le anime vostre; non farete alcun lavoro,
Numeri 29:8 e offrirete come olocausto di odore soave all’Eterno, un torello, un montone e sette agnelli di un anno, che devono essere senza difetto,
Numeri 29:9 con la loro oblazione di cibo di fior di farina, mescolata con olio: tre decimi per il torello, due decimi per il montone,
Numeri 29:10 un decimo per ciascuno dei sette agnelli,
Numeri 29:11 e un capretto come sacrificio per il peccato, oltre al sacrificio d’espiazione, all’olocausto perpetuo con la sua oblazione e alle loro libazioni.
Numeri 29:12 Il quindicesimo giorno del settimo mese avrete una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile e celebrerete una festa all’Eterno per sette giorni
Numeri 29:13 Offrirete in olocausto, come sacrificio fatto mediante il fuoco di odore soave all’Eterno, tredici torelli, due montoni e quattordici agnelli di un anno, che devono essere senza difetto,
Numeri 29:14 con la loro oblazione di cibo di fior di farina, mescolata con olio: tre decimi per ciascuno dei tredici torelli due decimi per ciascuno dei due montoni,
Numeri 29:15 un decimo per ciascuno dei quattordici agnelli,
Numeri 29:16 e un capretto come sacrificio per il peccato, oltre all’olocausto perpetuo, alla sua oblazione e alla sua libazione.
Numeri 29:17 Il secondo giorno offrirete dodici torelli, due montoni e quattordici agnelli di un anno senza difetto,
Numeri 29:18 con la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli in base al loro numero, secondo le norme stabilite,
Numeri 29:19 e un capretto come sacrificio per il peccato, oltre all’olocausto perpetuo alla sua oblazione di cibo e alle loro libazioni.
Numeri 29:20 Il terzo giorno offrirete undici torelli due montoni e quattordici agnelli di un anno, senza difetto,
Numeri 29:21 con la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli, in base al loro numero, secondo le norme stabilite;
Numeri 29:22 e un capro come sacrificio per il peccato, oltre all’olocausto perpetuo alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.
Numeri 29:23 Il quarto giorno offrirete dieci torelli, due montoni e quattordici agnelli di un anno, senza difetto,
Numeri 29:24 con la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli, in base al loro numero secondo le norme stabilite,
Numeri 29:25 e un capretto, come sacrificio per il peccato, oltre all’olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.
Numeri 29:26 Il quinto giorno offrirete nove torelli, due montoni e quattordici agnelli di un anno, senza difetto,
Numeri 29:27 con la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli, in base al loro numero, secondo le norme stabilite,
Numeri 29:28 e un capro, come sacrificio per il peccato, oltre all’olocausto perpetuo alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.
Numeri 29:29 Il sesto giorno offrirete otto torelli, due montoni e quattordici agnelli di un anno, senza difetto,
Numeri 29:30 con la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli, in base al loro numero, secondo le norme stabilite,
Numeri 29:31 e un capro, come sacrificio per il peccato, oltre all’olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.
Numeri 29:32 Il settimo giorno offrirete sette torelli, due montoni e quattordici agnelli di un anno, senza difetto,
Numeri 29:33 con la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per i torelli, i montoni e gli agnelli, in base al loro numero, secondo le norme stabilite,
Numeri 29:34 e un capro, come sacrificio per il peccato, oltre all’olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.
Numeri 29:35 L’ottavo giorno avrete una solenne assemblea; non farete alcun lavoro servile,
Numeri 29:36 e offrirete in olocausto, come sacrificio perpetuo fatto col fuoco di odore soave all’Eterno, un torello, un montone e sette agnelli di un anno, senza difetto,
Numeri 29:37 con la loro oblazione di cibo e le loro libazioni per il torello, il montone e gli agnelli, in base al loro numero, secondo le norme stabilite,
Numeri 29:38 e un capro, come sacrificio per il peccato, oltre all’olocausto perpetuo, alla sua oblazione di cibo e alla sua libazione.
Numeri 29:39 Questi sono i sacrifici che offrirete all’Eterno nelle vostre feste stabilite, (oltre alle offerte per i vostri voti e alle vostre offerte volontarie) come vostri olocausti e vostre oblazioni e come libazioni e vostri sacrifici di ringraziamento».
Numeri 29:40 E Mosè riferì ai figli d’Israele tutto ciò che l’Eterno gli aveva ordinato.
Numeri 30:1 Poi Mosè parlò ai capi delle tribù dei figli d’Israele, dicendo: «Questo è ciò che l’Eterno ha ordinato:
Numeri 30:2 “Quando uno fa un voto all’Eterno o contrae un’obbligazione con giuramento, non violerà la sua parola, ma farà tutto ciò che è uscito dalla sua bocca.
Numeri 30:3 Quando una donna fa un voto all’Eterno e si lega con un’obbligazione mentre è ancora in casa del padre, durante la sua giovinezza,
Numeri 30:4 se il padre saputo del suo voto e dell’obbligazione a cui si è legata, non dice nulla in merito, tutti i suoi voti rimarranno validi e rimarranno valide tutte le obbligazioni a cui si è legata.
Numeri 30:5 Ma se il padre, il giorno che viene a saperlo, le si oppone, tutti i suoi voti e tutte le obbligazioni a cui si è legata, non saranno validi; e l’Eterno la perdonerà, perché il padre le si è opposto.
Numeri 30:6 Se dovesse invece maritarsi mentre è legata dai voti o da una obbligazione contratta sconsideratamente con le proprie labbra,
Numeri 30:7 se il marito lo sa e il giorno che viene a saperlo non dice nulla in merito, i suoi voti rimarranno validi e rimarranno valide le obbligazioni a cui si è legata.
Numeri 30:8 Ma se il marito, il giorno che viene a saperlo le si oppone, egli annullerà il voto che ella ha fatto e l’obbligazione contratta sconsideratamente con le proprie labbra; e l’Eterno la perdonerà.
Numeri 30:9 Ma il voto di una vedova o di una donna ripudiata, qualunque sia l’obbligazione a cui si è legata, rimarrà valido.
Numeri 30:10 Se ella fa un voto nella casa di suo marito, o ha contratto un’obbligazione con giuramento,
Numeri 30:11 e il marito lo ha saputo, se il marito non dice nulla in merito e non le si oppone, tutti i suoi voti rimarranno validi e rimarranno valide tutte le obbligazioni a cui si è legata.
Numeri 30:12 Ma se il marito, il giorno che viene a saperlo li annulla, tutto ciò che è uscito dalle labbra, siano voti obbligazioni a cui si è legata, non sarà valido il marito li ha annullati; e l’Eterno la perdonerà.
Numeri 30:13 Il marito può confermare e il marito può annullare qualunque voto e qualunque giuramento vincolante, che mira a mortificare la sua persona.
Numeri 30:14 Ma se il marito, giorno dopo giorno, non dice nulla in merito, egli conferma in questo modo tutti i suoi voti e tutte le obbligazioni a cui si è legata; li conferma, perché non ha detto nulla in merito il giorno che è venuto a saperlo.
Numeri 30:15 Ma se li annulla dopo averlo saputo, porterà il peso del peccato della moglie”».
Numeri 30:16 Questi sono gli statuti che l’Eterno prescrisse a Mosè, in merito alle relazioni tra marito e moglie, e tra padre e figlia, mentre ella è ancora fanciulla in casa di suo padre.
Numeri 31:1 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: «Vendica i figli d’Israele contro i Madianiti;
Numeri 31:2 poi sarai riunito al tuo popolo».
Numeri 31:3 Allora Mosè parlò al popolo, dicendo: «Alcuni uomini fra di voi si armino per la guerra e marcino contro Madian per eseguire la vendetta dell’Eterno su Madian.
Numeri 31:4 Manderete in guerra mille uomini per tribù, di tutte le tribù d’Israele».
Numeri 31:5 Così furono reclutati fra le divisioni d’Israele mille uomini per tribù, cioè dodicimila uomini, armati per la guerra.
Numeri 31:6 Mosè li mandò quindi in guerra, mille uomini per tribù, assieme a Finehas, figlio del sacerdote Eleazar, che aveva in mano gli strumenti sacri e le trombe d’allarme.
Numeri 31:7 E combatterono contro Madian come l’Eterno aveva ordinato a Mosè, e uccisero tutti i maschi.
Numeri 31:8 Assieme alle vittime a loro fatte, essi uccisero anche i re di Madian: Evi, Rekem, Tsur, Hur e Reba, i cinque re di Madian; uccisero pure con la spada Balaam, figlio di Beor.
Numeri 31:9 I figli d’Israele presero prigioniere anche le donne di Madian e i loro fanciulli, e depredarono tutto il loro bestiame, tutte le loro greggi e tutti i loro beni;
Numeri 31:10 poi incendiarono tutte le città dove abitavano e tutte le loro fortezze,
Numeri 31:11 e presero tutte le spoglie e tutta la preda, gente e bestiame;
Numeri 31:12 quindi portarono i prigionieri, la preda e le spoglie a Mosè, al sacerdote Eleazar e all’assemblea dei figli d’Israele, accampati nelle pianure di Moab, presso il Giordano, sulla sponda opposta a Gerico.
Numeri 31:13 Mosè, il sacerdote Eleazar e tutti i principi dell’assemblea uscirono ad incontrarli fuori dell’accampamento.
Numeri 31:14 Ma Mosè si adirò contro i comandanti dell’esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra.
Numeri 31:15 Mosè disse loro: «Avete lasciato in vita tutte le donne?
Numeri 31:16 Furono esse, dietro suggerimento di Balaam, a far peccare i figli d’Israele contro l’Eterno, nel fatto di Peor per cui scoppiò la calamità nell’assemblea dell’Eterno.
Numeri 31:17 Or dunque uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo,
Numeri 31:18 ma conservate in vita per voi tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini.
Numeri 31:19 Voi invece rimanete fuori dell’accampamento per sette giorni; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato una persona uccisa, si purifichi nel terzo e nel settimo giorno; e questo tanto per voi che per i vostri prigionieri.
Numeri 31:20 Purificherete anche ogni veste ogni oggetto di pelle, ogni lavoro di pelo di capra e ogni utensile di legno».
Numeri 31:21 Poi il sacerdote Eleazar disse ai soldati che erano andati alla guerra: «Questa è la norma di legge che l’Eterno ha prescritta a Mosè:
Numeri 31:22 solo l’oro, l’argento, il bronzo, il ferro, lo stagno e il piombo
Numeri 31:23 tutto ciò che resiste al fuoco, lo farete passare per il fuoco e sarà reso puro; ma sarà purificato anche con l’acqua di purificazione per l’impurità; invece tutto ciò che non può resistere al fuoco, o farete passare per l’acqua.
Numeri 31:24 E nel settimo giorno laverete le vostre vesti, e sarete puri; poi potrete entrare nell’accampamento».
Numeri 31:25 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 31:26 Tu, col sacerdote Eleazar e con i capi-famiglia dell’assemblea, fa’ il conto di tutto il bottino fatto, della gente e del bestiame;
Numeri 31:27 e dividi il bottino fra quelli che hanno preso parte alla guerra e che sono andati a combattere e tutta l’assemblea.
Numeri 31:28 Preleverai dagli uomini di guerra che sono andati a combattere un tributo per l’Eterno: cioè uno su cinquecento delle persone, della mandria, degli asini e del gregge.
Numeri 31:29 Lo prenderai dalla loro metà e lo darai al sacerdote Eleazar come un’offerta all’Eterno.
Numeri 31:30 E dalla metà che spetta ai figli d’Israele prenderai uno su cinquanta, delle persone, della mandria, degli asini e del gregge, di tutto il bestiame, e lo darai ai Leviti, che hanno la responsabilità del tabernacolo dell’Eterno».
Numeri 31:31 E Mosè e il sacerdote Eleazar fecero come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
Numeri 31:32 Or il bottino che rimaneva della razzia fatta dagli uomini di guerra consisteva in seicentosettantacinquemila pecore,
Numeri 31:33 settantaduemila buoi,
Numeri 31:34 sessantunomila asini,
Numeri 31:35 e trentaduemila persone in tutto, cioè di donne che non avevano avuto rapporti sessuali con uomini.
Numeri 31:36 La metà, cioè la parte per quelli che erano andati alla guerra, fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore,
Numeri 31:37 delle quali seicentosettantacinque per il tributo all’Eterno;
Numeri 31:38 trentaseimila buoi, dei quali settantadue per il tributo all’Eterno;
Numeri 31:39 trentamila cinquecento asini, dei quali sessantuno per il tributo all’Eterno;
Numeri 31:40 e sedicimila persone, delle quali trentadue per il tributo all’Eterno.
Numeri 31:41 Così Mosè diede il tributo, che era l’offerta elevata dell’Eterno, al sacerdote Eleazar, come l’Eterno gli aveva ordinato.
Numeri 31:42 La metà che spettava ai figli d’Israele, che Mosè aveva separato dalla parte che toccava agli uomini andati alla guerra,
Numeri 31:43 la metà che spettava all’assemblea, fu di trecentotrentasettemilacinquecento pecore,
Numeri 31:44 trentaseimila buoi,
Numeri 31:45 trentamilacinquecento asini,
Numeri 31:46 e sedicimila persone.
Numeri 31:47 Dalla metà che spettava ai figli d’Israele, Mosè prese uno su cinquanta, degli uomini e degli animali, e li diede ai Leviti che hanno la responsabilità del tabernacolo dell’Eterno, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
Numeri 31:48 I comandanti delle migliaia dell’esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, si avvicinarono a Mosè;
Numeri 31:49 e loro dissero a Mosè: «I tuoi servi hanno fatto il conto degli uomini di guerra che erano ai nostri ordini, e non ne mancava neppure uno.
Numeri 31:50 Perciò noi portiamo, come offerta all’Eterno, quel che ciascuno ha trovato di oggetti d’oro: catenelle, braccialetti, anelli, orecchini e collane, per fare l’espiazione per noi davanti all’Eterno».
Numeri 31:51 Così Mosè e il sacerdote Eleazar presero dalle loro mani tutti gli oggetti lavorati.
Numeri 31:52 Tutto l’oro dell’offerta che essi presentarono all’Eterno, da parte dei capi di migliaia e dei capi di centinaia, pesava sedicimilasettecentocinquanta sicli.
Numeri 31:53 (Or gli uomini dell’esercito tennero ognuno per sé il bottino che avevano fatto).
Numeri 31:54 Mosè e il sacerdote Eleazar presero quindi l’oro dai capi di migliaia e di centinaia e lo portarono nella tenda di convegno, come ricordo per i figli d’Israele davanti all’Eterno.
Numeri 32:1 Or i figli di Ruben e i figli di Gad, avevano una enorme quantità di bestiame; e quando videro che il paese di Jazer e il paese di Galaad erano un luogo adatto per allevare bestiame,
Numeri 32:2 i figli di Gad e i figli di Ruben vennero a parlare a Mosè, al sacerdote Eleazar e ai principi dell’assemblea, e dissero:
Numeri 32:3 «Ataroth, Dibon, Jaazer, Nimrah, Heshbon, Elealeh, Sebam, Nebo e Beon,
Numeri 32:4 il paese che l’Eterno ha colpito davanti all’assemblea d’Israele, è un paese adatto per allevare bestiame e i tuoi servi hanno del bestiame».
Numeri 32:5 Dissero ancora: «Se abbiamo trovato grazia ai tuoi occhi, questo paese sia concesso in proprietà ai tuoi servi, e non farci passare il Giordano».
Numeri 32:6 Ma Mosè rispose ai figli di Gad e ai figli di Ruben: Dovrebbero i vostri fratelli andare in guerra, mentre voi ve ne state qui?
Numeri 32:7 Perché mai vorreste scoraggiare il cuore dei figli d’Israele dall’entrare nel paese che l’Eterno ha loro dato?
Numeri 32:8 Così fecero i vostri padri, quando li mandai da Kadesh-Barnea per esplorare il paese.
Numeri 32:9 Salirono fino alla valle di Eshkol; e, dopo aver visto il paese, scoraggiarono il cuore dei figli d’Israele, e così essi non entrarono nel paese che l’Eterno aveva loro dato.
Numeri 32:10 Così l’ira dell’Eterno si accese in quel giorno ed egli giurò, dicendo:
Numeri 32:11 “Certamente nessuno degli uomini, che sono saliti dall’Egitto dall’età di vent’anni in su, vedrà mai il paese che giurai di dare ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe, perché essi non mi hanno seguito pienamente,
Numeri 32:12 ad eccezione di Caleb, figlio di Jefunneh, il Kenizeo, e di Giosuè, figlio di Nun, perché essi hanno seguito pienamente l’Eterno”.
Numeri 32:13 Così l’ira dell’Eterno si accese contro Israele; ed egli li fece vagare nel deserto per quarant’anni, finché tutta la generazione che aveva fatto il male gli occhi dell’Eterno fu distrutta.
Numeri 32:14 Ed ecco voi subentrate al posto dei vostri padri, genia di uomini peccatori, per accrescere ancor di più l’ardente ira dell’Eterno contro Israele.
Numeri 32:15 Perché se rifiutate di seguirlo, egli continuerà a lasciare Israele nel deserto, e voi farete perire tutto questo popolo».
Numeri 32:16 Allora essi si avvicinarono a Mosè egli dissero: «Noi edificheremo qui dei recinti per il nostro bestiame e delle città per i nostri piccoli;
Numeri 32:17 ma noi siamo pronti a marciare armati in testa ai figli d’Israele, finché li abbiamo condotti al loro luogo; nel frattempo i nostri piccoli dimoreranno nelle città fortificate a motivo degli abitanti del paese.
Numeri 32:18 Non torneremo alle nostre case finché ciascuno dei figli d’Israele sia entrato in possesso della sua eredità,
Numeri 32:19 perché non riceveremo alcuna eredità con loro al di là del Giordano ed oltre, Poiché la nostra eredità ci è toccata da questa parte del Giordano, a est».
Numeri 32:20 Allora Mosè disse loro: «Se fate questo, se vi armate per la guerra davanti all’Eterno,
Numeri 32:21 e tutti gli uomini armati di voi passeranno il Giordano davanti all’Eterno, finché egli abbia scacciato i suoi nemici dalla sua presenza
Numeri 32:22 e la terra sia soggiogata davanti all’Eterno, e dopo questo tornate indietro, allora non sarete colpevoli di fronte all’Eterno e di fronte a Israele, e questo paese sarà vostra proprietà davanti all’Eterno.
Numeri 32:23 Ma se non fate così, allora peccherete contro l’Eterno; e state pur certi che il vostro peccato vi ritroverà.
Numeri 32:24 Costruite delle città per i vostri piccoli e dei recinti per le vostre greggi, e fate ciò che la vostra bocca ha proferito».
Numeri 32:25 E i figli di Gad e i figli di Ruben parlarono a Mosè, dicendo: «I tuoi servi faranno come il mio signore comanda.
Numeri 32:26 I nostri piccoli, le nostre mogli, le nostre greggi e tutto il nostro bestiame rimarranno qui nelle città di Galaad;
Numeri 32:27 ma i tuoi servi, tutti gli uomini armati per la guerra, passeranno il Giordano per combattere davanti all’Eterno, come dice il mio signore».
Numeri 32:28 Allora Mosè diede ordini per loro al sacerdote Eleazar, a Giosuè figlio di Nun e ai capi-famiglia delle tribù dei figli d’Israele.
Numeri 32:29 Mosè disse loro: «Se i figli di Gad e i figli di Ruben passano con voi il Giordano, tutti gli uomini armati per combattere davanti all’Eterno, e il paese sarà soggiogato davanti a voi, darete loro in proprietà il paese di Galaad.
Numeri 32:30 Ma se non passano il Giordano armati con voi, avranno delle proprietà in mezzo a voi nel paese di Canaan».
Numeri 32:31 Allora i figli di Gad e i figli di Ruben risposero dicendo: «Faremo come l’Eterno ha detto ai tuoi servi.
Numeri 32:32 Passeremo il Giordano armati davanti all’Eterno nel paese di Canaan affinché il possesso della nostra eredità rimanga per noi da questa parte del Giordano».
Numeri 32:33 Mosè dunque diede ai figli di Gad, ai figli di Ruben e alla metà della tribù di Manasse, figlio di Giuseppe, il regno di Sihon, re degli Amorei, e il regno di Og, re di Bashan, il paese con le sue città e i suoi territori, e le città del paese circostante.
Numeri 32:34 Così i figli di Gad costruirono Dibon, Ataroth, Aroer,
Numeri 32:35 Atroth-Shofan, Jaazer, Jogbehah,
Numeri 32:36 Beth-Nimrah e Beth-Aran, città fortificate, e recinti per le greggi.
Numeri 32:37 I figli di Ruben costruirono Heshbon, Elealeh, Kirjathaim,
Numeri 32:38 Nebo e Baal-Meon (i loro nomi sono stati cambiati) e Sibmah; e diedero altri nomi alle città che costruirono.
Numeri 32:39 E i figli di Makir, figlio di Manasse, andarono nel paese i Galaad, lo presero e ne scacciarono gli Amorei che vi abitavano.
Numeri 32:40 Mosè dunque diede Galaad a Makir figlio di Manasse, che vi si stabilì.
Numeri 32:41 Jair, figlio di Manasse, andò e prese i loro villaggi, e li chiamò Havvoth-Jair.
Numeri 32:42 Nobah invece andò e prese Kenath con i suoi sobborghi e la chiamò Nobah secondo il suo proprio nome.
Numeri 33:1 Queste sono le tappe dei figli d’Israele che uscirono dal paese d’Egitto, secondo le loro schiere, sotto la guida di Mosè e di Aaronne.
Numeri 33:2 Or Mosè mise per scritto i loro luoghi di partenza, tappa per tappa, per ordine dell’Eterno; e queste sono le loro tappe, in base ai loro luoghi di partenza.
Numeri 33:3 Partirono da Rameses nel primo mese, il quindicesimo giorno del primo mese. Il giorno dopo la Pasqua i figli d’Israele partirono pieni di baldanza, sotto gli occhi di tutti gli Egiziani,
Numeri 33:4 mentre gli Egiziani seppellivano tutti i loro primogeniti che l’Eterno aveva colpito fra di loro. L’Eterno aveva eseguito il suo giudizio anche sui loro dèi.
Numeri 33:5 I figli d’Israele partirono dunque da Rameses e si accamparono a Sukkoth.
Numeri 33:6 Partirono da Sukkoth e si accamparono a Etham, che è ai margini del deserto.
Numeri 33:7 Partirono da Etham e ripiegarono su Pi-Hahiroth che è di fronte a Baal-Tsefon, e si accamparono davanti a Migdol.
Numeri 33:8 Partirono da Hahiroth, attraversarono il mare in direzione del deserto, fecero tre giorni di cammino nel deserto di Etham e si accamparono a Mara.
Numeri 33:9 Partirono da Mara e giunsero ad Elim; ad Elim c’erano dodici sorgenti d’acqua e settanta palme; e là si accamparono.
Numeri 33:10 Partirono da Elim e si accamparono presso il Mar Rosso.
Numeri 33:11 Partirono dal Mar Rosso e si accamparono nel deserto di Sin.
Numeri 33:12 Partirono dal deserto di Sin e si accamparono a Dofkah.
Numeri 33:13 Partirono da Dofkah e si accamparono ad Alush.
Numeri 33:14 Partirono da Alush e si accamparono a Refidim, dove non c’era acqua da bere per il popolo.
Numeri 33:15 Partirono da Refidim e si accamparono nel deserto del Sinai.
Numeri 33:16 Partirono dal deserto del Sinai e si accamparono a Kibroth-Hattaavah.
Numeri 33:17 Partirono da Kibroth-Hattaavah e si accamparono a Hatseroth.
Numeri 33:18 Partirono da Hatseroth e si accamparono a Rithmah.
Numeri 33:19 Partirono da Rithmah e si accamparono a Rimmon-Perets.
Numeri 33:20 Partirono da Rimmon-Perets e si accamparono a Libnah.
Numeri 33:21 Partirono da Libnah e si accamparono a Rissah.
Numeri 33:22 Partirono da Rissah e si accamparono a Kehelathah.
Numeri 33:23 Partirono da Kehelathah e si accamparono al monte Scefer.
Numeri 33:24 Partirono dal monte di Scefer e si accamparono a Haradah.
Numeri 33:25 Partirono dal monte di Haradah e si accamparono a Makheloth.
Numeri 33:26 Partirono da Makheloth e si accamparono a Tahath.
Numeri 33:27 Partirono da Tahath e si accamparono a Terah.
Numeri 33:28 Partirono da Terah e si accamparono a Mithkah.
Numeri 33:29 Partirono da Mithkah e si accamparono a Hashmonah.
Numeri 33:30 Partirono da Hashmonah e si accamparono a Moseroth.
Numeri 33:31 Partirono da Moseroth e si accamparono a Bene-Jaakan.
Numeri 33:32 Partirono da Bene-Jaakan e si accamparono a Hor-Haghidgad.
Numeri 33:33 Partirono da Hor-Haghidgad e si accamparono a Jotbathah.
Numeri 33:34 Partirono da Jotbathah e si accamparono a Abronah.
Numeri 33:35 Partirono da Abronah e si accamparono a Etsion-Gheber.
Numeri 33:36 Partirono da Etsion-Gheber e si accamparono nel deserto di Sin cioè a Kadesh.
Numeri 33:37 Poi partirono da Kadesh e si accamparono al monte Hor ai margini del paese di Edom.
Numeri 33:38 Quindi il sacerdote Aaronne salì sul monte Hor per ordine dell’Eterno e là morì nel quarantesimo anno da quando i figli d’Israele erano usciti dal paese d’Egitto, il primo giorno del quinto mese.
Numeri 33:39 Aaronne aveva centoventitré anni quando morì sul monte Hor.
Numeri 33:40 Or I re di Arad, il Cananeo, che abitava nel Neghev, nel paese di Canaan, udì dell’arrivo dei figli d’Israele
Numeri 33:41 Così essi partirono dal monte Hor e si accamparono a Tsalmonah.
Numeri 33:42 Partirono da Tsalmonah e si accamparono a Punon.
Numeri 33:43 Partirono da Punon e si accamparono a Oboth.
Numeri 33:44 Partirono da Oboth e si accamparono a Ije-Abarim al confine di Moab.
Numeri 33:45 Partirono da Ije-Abarim e si accamparono a Dibon-Gad.
Numeri 33:46 Partirono da Dibon-Gad e si accamparono a Almon-Diblathaim.
Numeri 33:47 Partirono da Almon-Diblathaim e si accamparono sui monti Abarim, di fronte al Nebo.
Numeri 33:48 Partirono dai monti Abarim e si accamparono nelle pianure di Moab, presso il Giordano sulla sponda opposta a Gerico.
Numeri 33:49 Si accamparono presso il Giordano, da Beth-Jescimoth fino ad Abel-Shittim nelle pianure di Moab.
Numeri 33:50 Poi l’Eterno parlò a Mosè nelle pianure di Moab, presso al Giordano sulla sponda opposta a Gerico, dicendo:
Numeri 33:51 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Quando passerete il Giordano, per entrare nel paese di Canaan,
Numeri 33:52 scaccerete davanti a voi tutti gli abitanti del paese, distruggerete tutte le loro immagini, distruggerete tutte le loro statue di metallo fuso e demolirete tutti i loro alti luoghi.
Numeri 33:53 Prenderete possesso del paese e in esso vi stabilirete, perché io vi ho dato il paese in proprietà.
Numeri 33:54 Dividerete il paese a sorte, secondo le vostre famiglie. Alle più grandi darete una porzione maggiore, e alle più piccole darete una porzione minore. Ognuno avrà quello che gli sarà toccato a sorte; le spartizioni verranno fatte in base alle tribù dei vostri padri.
Numeri 33:55 Ma se non scacciate davanti a voi gli abitanti del paese, quelli di loro da voi lasciati, saranno per voi come spine negli occhi e pungoli nei fianchi e vi molesteranno nel paese che abiterete.
Numeri 33:56 E avverrà che io tratterò voi come mi ero proposto di trattare loro».
Numeri 34:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 34:2 «Comanda ai figli d’Israele e di’ loro: Quando entrerete nel paese di Canaan, questo è il paese che vi toccherà in eredità, il paese di Canaan con questi particolari confini:
Numeri 34:3 La vostra frontiera meridionale avrà inizio dal deserto di Tsin, lungo il confine di Edom; così la vostra frontiera meridionale si estenderà dalla estremità del mar Salato, verso oriente;
Numeri 34:4 la vostra frontiera volgerà poi dal sud della salita di Akrabbim, passerà per Tsin e si estenderà a mezzogiorno di Kadesh-Barnea; continuerà poi verso Hatsar-Addar e passerà per Atsmon.
Numeri 34:5 Da Atsmon la frontiera girerà fino al torrente d’Egitto e finirà al mare.
Numeri 34:6 La vostra frontiera a occidente sarà il Mar Grande; questa sarà la vostra frontiera occidentale.
Numeri 34:7 Questa invece sarà la vostra frontiera settentrionale: partendo dal Mar Grande traccerete la vostra frontiera fino al monte Hor,
Numeri 34:8 dal monte Hor traccerete la vostra frontiera fino all’ingresso di Hamath e l’estremità della frontiera sarà a Tsedad;
Numeri 34:9 la frontiera continuerà poi fino a Zifron, per finire a Hatsar-Enan; questa sarà la vostra frontiera settentrionale.
Numeri 34:10 Traccerete la vostra frontiera orientale da Hatsar-Enan a Scefam;
Numeri 34:11 la frontiera scenderà da Scefam verso Riblah, a est di Ain; poi la frontiera scenderà e si estenderà fino a toccare la sponda orientale del mare di Kinnereth;
Numeri 34:12 la frontiera scenderà quindi verso il Giordano, per finire al Mar Salato. Questo sarà il vostro paese con le sue frontiere tutt’intorno».
Numeri 34:13 Così Mosè trasmise quest’ordine ai figli d’Israele e disse loro: «Questo è il paese che riceverete in eredità tirando a sorte, e che l’Eterno ha comandato di dare alle nove tribù e mezzo,
Numeri 34:14 poiché le tribù dei figli di Ruben, in base alle case dei loro padri, e la tribù dei figli di Gad, in base alle case dei loro padri, e la mezza tribù di Manasse hanno ricevuto la loro eredità.
Numeri 34:15 Queste due tribù e mezzo hanno ricevuto la loro eredità a est del Giordano, sulla sponda opposta a Gerico, verso oriente».
Numeri 34:16 L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:
Numeri 34:17 «Questi sono i nomi degli uomini che spartiranno il paese fra di voi: il sacerdote Eleazar e Giosuè, figlio di Nun.
Numeri 34:18 Prenderete anche un principe di ogni tribù, per fare la spartizione del paese.
Numeri 34:19 Questi sono i nomi degli uomini della tribù di Giuda, Caleb, figlio di Jefunneh;
Numeri 34:20 della tribù dei figli di Simeone, Scemuel, figlio di Ammihud;
Numeri 34:21 della tribù di Beniamino, Elidad, figlio di Kislon;
Numeri 34:22 della tribù dei figli di Dan, il principe Bukki, figlio di Jogli;
Numeri 34:23 per i figli di Giuseppe, della tribù dei figli di Manasse, il principe Hanniel, figlio di Efod;
Numeri 34:24 e della tribù dei figli di Efraim, il principe Kemuel, figlio di Sciftan;
Numeri 34:25 della tribù dei figli di Zabulon, il principe Elitsafan, figlio di Parnak;
Numeri 34:26 della tribù dei figli di Issacar, il principe Paltiel, figlio di Azzan;
Numeri 34:27 della tribù dei figli di Ascer, il principe Ahihud, figlio di Scelomi;
Numeri 34:28 e della tribù dei figli di Neftali, il principe Pedahel, figlio di Ammihud».
Numeri 34:29 Queste sono le persone alle quali l’Eterno ordinò di assegnare l’eredità ai figli d’Israele nel paese di Canaan.
Numeri 35:1 L’Eterno parlò ancora a Mosè nelle pianure di Moab presso il Giordano, sulla sponda opposta a Gerico, dicendo:
Numeri 35:2 Ordina ai figli d’Israele che, della eredità che possederanno, diano ai Leviti delle città da abitare; darete pure ai Leviti dei terreni da pascolo intorno alle città.
Numeri 35:3 Ed essi avranno le città per abitarvi, mentre i terreni da pascolo serviranno per il loro bestiame, per i loro beni e per tutti i loro animali.
Numeri 35:4 I terreni da pascolo delle città che darete ai Leviti si estenderanno dalle mura della città verso l’esterno per mille cubiti, tutt’intorno.
Numeri 35:5 Misurerete dunque, fuori della città, duemila cubiti dal lato est, duemila cubiti dal lato sud, duemila cubiti dal lato ovest e duemila cubiti dal lato nord; la città sarà in mezzo. Questi sono i terreni da pascolo attorno alle città che apparterranno ai Leviti.
Numeri 35:6 Fra le città che darete ai Leviti voi designerete sei città di rifugio, alle quali possa fuggire chi ha ucciso qualcuno; e a queste aggiungerete altre quarantadue città.
Numeri 35:7 Tutte le città che darete ai Leviti saranno dunque quarantotto, assieme ai terreni da pascolo.
Numeri 35:8 Le città che darete ai Leviti proverranno dalla proprietà dei figli d’Israele; dalle tribù più grandi ne prenderete di più, dalle tribù più piccole ne prenderete di meno; ciascuna tribù darà ai Leviti qualcuna delle sue città, in proporzione della eredità che le sarà toccata.
Numeri 35:9 Poi l’Eterno parlò a Mosè, dicendo:
Numeri 35:10 «Parla ai figli d’Israele e di’ loro: Quando passerete il Giordano per entrare nel paese di Canaan,
Numeri 35:11 designerete delle città che siano per voi delle città di rifugio, dove possa fuggire l’omicida che ha ucciso qualcuno involontariamente.
Numeri 35:12 Queste città vi serviranno di rifugio contro il vendicatore perché l’omicida non sia messo a morte prima di essere comparso in giudizio davanti all’assemblea.
Numeri 35:13 Delle città che darete, sei saranno dunque per voi città di rifugio.
Numeri 35:14 Darete tre città nella parte est del Giordano, e darete tre città nel paese di Canaan; esse saranno città di rifugio.
Numeri 35:15 Queste sei città serviranno di rifugio per i figli d’Israele, per lo straniero e per colui che risiede fra di voi, affinché chiunque ha ucciso qualcuno involontariamente possa rifugiarvisi.
Numeri 35:16 Ma se uno colpisce un altro con uno strumento di ferro, e quello muore, quel tale è un omicida; l’omicida sarà Messo a Morte.
Numeri 35:17 E se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, che può causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l’omicida sarà messo a morte.
Numeri 35:18 O se lo colpisce con uno strumento di legno che aveva in mano, che può causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l’omicida sarà messo a morte.
Numeri 35:19 Sarà il vendicatore del sangue stesso a mettere a morte l’omicida; quando lo incontrerà lo ucciderà.
Numeri 35:20 Se uno dà a un altro una spinta per odio o gli lancia contro qualcosa intenzionalmente, e quello muore,
Numeri 35:21 o lo colpisce per inimicizia con la propria mano, e quello muore, chi ha colpito sarà messo a morte; è un omicida; il vendicatore del sangue ucciderà l’omicida quando lo incontrerà.
Numeri 35:22 Se però in un momento gli dà una spinta senza inimicizia, o gli lancia contro qualcosa ma non intenzionalmente,
Numeri 35:23 o se, senza vederlo, gli fa cadere addosso una pietra che può causare la morte, e quello muore, senza che l’altro gli fosse nemico o cercasse il suo male
Numeri 35:24 allora l’assemblea giudicherà fra colui che ha colpito e il vendicatore del sangue in base a queste norme.
Numeri 35:25 L’assemblea libererà l’omicida dalle mani del vendicatore del sangue e lo farà tornare alla città di rifugio dove era fuggito, e là egli abiterà fino alla morte del sommo sacerdote che fu unto con l’olio santo.
Numeri 35:26 Ma se l’omicida in qualsiasi momento esce dai confini della città di rifugio dove era fuggito,
Numeri 35:27 e il vendicatore del sangue trova l’omicida fuori dei confini della sua città di rifugio e lo uccide, il vendicatore del sangue non sarà colpevole del sangue versato,
Numeri 35:28 poiché l’omicida avrebbe dovuto rimanere nella sua città di rifugio fino alla morte del sommo sacerdote; dopo la morte del sommo sacerdote l’omicida può invece tornare nella terra di sua proprietà.
Numeri 35:29 Queste vi servano come norme di diritto per tutte le vostre generazioni, dovunque dimorerete.
Numeri 35:30 Se uno uccide una persona, l’omicida sarà messo a morte sulla deposizione di testimoni; ma non si metterà a morte nessuno sulla deposizione di un solo testimone.
Numeri 35:31 Non accetterete alcun prezzo di riscatto per la vita di un omicida che è condannato a morte, perché dovrà essere messo a morte.
Numeri 35:32 Non accetterete alcun prezzo di riscatto per un omicida che è fuggito nella sua città di rifugio, perché possa tornare ad abitare nella sua terra prima della morte del sacerdote.
Numeri 35:33 Non contaminerete il paese dove siete, perché il sangue contamina il paese; e non si può fare alcuna espiazione per il paese, per il sangue che in esso è stato versato se non mediante il sangue di chi l’ha versato.
Numeri 35:34 Non contaminerete dunque il paese che abitate, e in mezzo al quale io dimoro, poiché io sono l’Eterno che dimoro in mezzo ai figli d’Israele».
Numeri 36:1 Or i capi-famiglia dei figli di Galaad, figlio di Makiel, figlio di Manasse, delle famiglie dei figli di Giuseppe, si fecero avanti a parlare davanti a Mosè e davanti ai principi, i capi-famiglia dei figli d’Israele,
Numeri 36:2 e dissero: «L’Eterno ha ordinato al mio signore di dare il paese in eredità per sorte ai figli d’Israele; e il mio signore ha pure ricevuto l’ordine dall’Eterno di dare l’eredità di nostro fratello Tselofehad alle sue figlie.
Numeri 36:3 Se esse si maritano a uno dei figli delle altre tribù dei figli d’Israele, la loro eredità sarà sottratta dall’eredità dei nostri padri e aggiunta all’eredità della tribù nella quale esse entreranno a far parte; così sarà sottratta dall’eredità che ci è toccata in sorte.
Numeri 36:4 Quando poi verrà il giubileo dei figli d’Israele, la loro eredità sarà aggiunta all’eredità della tribù a cui ora appartengono; così la loro eredità sarà sottratta dalla eredità della tribù dei nostri padri».
Numeri 36:5 Allora Mosè comandò ai figli d’Israele secondo la parola ricevuta dall’Eterno, dicendo: «La tribù dei figli di Giuseppe dice bene.
Numeri 36:6 Questo è ciò che l’Eterno comanda riguardo alle figlie di Tselofehad dicendo: “Esse possono maritarsi a chi par loro bene, purché si maritino in una famiglia della tribù dei loro padri”.
Numeri 36:7 Così l’eredità dei figli d’Israele non passerà da una tribù all’altra, perché ciascuno dei figli d’Israele rimarrà attaccato all’eredità della tribù dei suoi padri.
Numeri 36:8 E ogni fanciulla che possiede un’eredità in una delle tribù dei figli d’Israele, si mariterà ad uno ce appartenga a una famiglia della tribù di suo padre; così ognuno dei figli d’Israele rimarrà in possesso dell’eredità dei suoi padri.
Numeri 36:9 In questo modo nessuna eredità passerà da una tribù all’altra, ma ognuna delle tribù dei figli d’Israele rimarrà legata alla propria eredità».
Numeri 36:10 Le figlie di Tselofehad fecero ciò che l’Eterno aveva comandato a Mosè.
Numeri 36:11 Mahlah, Thirtsah, Hoglah, Milkah e Noah, figlie di Tselofehad, si maritarono con i figli dei loro zii;
Numeri 36:12 si maritarono nelle famiglie dei figli di Manasse, figlio di Giuseppe, e la loro eredità rimase nella tribù della famiglia di loro padre.
Numeri 36:13 Tali sono i comandamenti e i decreti che l’Eterno diede ai figli d’Israele per mezzo di Mosè nelle pianure di Moab presso il Giordano, sulla sponda opposta a Gerico.
