Religione o Cristo? (1/4)
Fede e Opere
Il cristianesimo non è una religione, è una vita. La religione consiste in un insieme di regole formalistiche e di osservanze cerimoniali. Questi sistemi ritualistici sono continuamente in aumento, ma il cristianesimo è una cosa a parte. La peculiarità del cristianesimo sta nel fatto che esso solo ha un Autore e un Capo vivente, perchè l’Autore della nostra salvezza è Cristo Gesù, l’uomo glorificato che ora siede alla destra di Dio.
Nessun altro può fare appello a questa fondamentale distinzione nemmeno il fedele più fanatico e devoto di una delle tante religioni del mondo può dire che l’autore e fondatore della sua religione è vivo. Tutti i fondatori di religioni sono morti, e rimangono solo i loro insegnamenti e i principi da loro dettati. Coloro che usano la parola “religione” includono un pò arbitrariamente il cristianesimo sotto questa denominazione, ma se risaliamo all’unica fonte concernente l’inizio cioè la Bibbia, non troviamo una vera giustificazione per tale abitudine. In molte delle nostre scuole si insegna una materia chiamata “Religioni comparate”. Tra le varie religioni, si esamina anche il cristianesimo, ma questo paragone non potrà mai essere rigoroso e credibile, perchè il cristianesimo è molto più che una religione.
Lo ripeto, è una vita vissuta mentre la religione non è che un insieme di opere e di osservanze rituali.
IL LIBRO PIU’ LETTO AL MONDO

Ho saputo anche che la bibbia è il libro più rubato del mondo




Il libro della Genesi | 1:1,2
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Genesi è un nome di origine greca e significa “libro della generazione o creazione” ed è così chiamato poiché contiene un racconto sull’origine di tutte le cose. Non c’è nessun’altra storia così vecchia. Non c’è niente tra i libri più antichi esistenti che lo contraddice, anzi, molte cose riportate dagli scrittori pagani più antichi o rintracciate nelle usanze delle varie nazioni confermano che sono collegate al libro della Genesi.
Il primo verso della Bibbia ci dà un resoconto soddisfacente e utile sull’origine della terra e dei cieli. La fede dei Cristiani più umili comprende questo meglio della fantasia degli uomini più colti. Da ciò che vediamo in cielo e in terra apprendiamo la potenza del grande Creatore. E sebbene uomini, dobbiamo ricordarci del nostro dovere di Cristiani che tengono sempre il cielo davanti agli occhi e la terra sotto i piedi. Il Figlio di Dio, uno con il Padre, era con Lui quando creava il mondo; ci viene detto spesso che il mondo è stato fatto da Lui e niente è stato fatto senza di Lui. Oh, quali alti pensieri dovrebbero albergare nelle nostre menti su quel grande Dio che adoriamo e su quel grande Mediatore nel cui nome preghiamo! E qui, all’inizio del libro sacro, leggiamo pure di quello Spirito Divino la cui opera dentro il cuore dell’uomo è citata così spesso nelle altre parti della Bibbia.
Osservate, che all’inizio non c’era niente di piacevole da vedere, perché il mondo era senza forma e vuoto; c’era solo confusione e vuotezza. Parimenti il lavoro della grazia nell’anima è come una nuova creazione. In un’anima senza la grazia, che non è, cioè, nata di nuovo, c’è disordine, confusione e ogni opera malvagia: essa è priva di ogni bene perché è senza Dio. Essa stessa è tenebra ed oscurità: questa è la nostra condizione naturale, finché la grazia onnipotente non opera un cambiamento in noi.
Scritto da oliramo
marzo 26, 2010 alle 9:32 pm
Pubblicato in Commentario di Mattew Henry, Genesi